Quasi 323mila passeggeri nei primi sette mesi del 2026 e una crescita del 39% rispetto allo scorso anno. Sono i numeri dell’aeroporto Federico Fellini di Rimini, che continua a recuperare terreno nel panorama nazionale e soprattutto rispetto agli altri scali dell’area adriatica.
Secondo i dati di Assaeroporti, tra gennaio e luglio il Fellini ha movimentato 322.990 passeggeri. In termini percentuali, soltanto Comiso e Pescara hanno fatto meglio. Una crescita favorita anche dall’aumento dei collegamenti seguito all’eliminazione dell’addizionale municipale decisa dalla Regione Emilia-Romagna.
Il vero salto in avanti è arrivato con l’estate. A giugno sono transitati da Rimini 99.872 passeggeri, +65,4%, mentre luglio ha fatto segnare 112.271 viaggiatori e un +70,2% rispetto allo stesso mese del 2025.
Numeri che permettono al Fellini di avvicinarsi rapidamente ad Ancona e Perugia, ferme rispettivamente a circa 345mila e 376mila passeggeri nei primi sette mesi. Rimini raggiunge inoltre questi volumi con 3.376 movimenti aerei, contro gli oltre 6mila registrati ad Ancona.
Più indietro gli altri aeroporti minori dell’Emilia-Romagna: Parma registra 84.311 passeggeri (-8,7%), mentre Forlì si ferma a 51.930 (-20,2%).
Resta però il nodo della stagionalità. Oltre un terzo del traffico accumulato dal Fellini nei primi sette mesi si concentra nel solo luglio. Dopo il forte recupero estivo, la prossima sfida sarà quindi riuscire a consolidare collegamenti e passeggeri anche durante i mesi invernali.
