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Attualità

Vietare lo smartphone prima dei 14 anni: l’Istanza d’Arengo arriva in Consiglio

Vietare l’utilizzo dello smartphone ai minori di 14 anni. È una delle Istanze d’Arengo destinate ad arrivare sul tavolo del Consiglio Grande e Generale nella lunga sessione di settembre, convocata al Centro Congressi Kursaal a partire da lunedì 7 e fino a mercoledì 23 settembre.

Quella sugli smartphone, Istanza d’Arengo numero 56, è solo una delle numerose richieste presentate dai cittadini che saranno sottoposte all’Aula. Tra i temi più delicati figurano anche famiglie omogenitoriali e riconoscimento dei figli, con tre distinte istanze che chiedono interventi sulla registrazione degli atti di nascita e adozione avvenuti all’estero e sul riconoscimento di entrambi i genitori nei registri dello Stato Civile.

In agenda anche la richiesta di introdurre a San Marino una disciplina per la rettifica del genere nei registri e nei documenti dello Stato Civile per le persone che hanno intrapreso un percorso di affermazione di genere.

Ma il pacchetto delle Istanze d’Arengo è molto più ampio. Una proposta chiede la creazione di un sistema integrato per la prevenzione del suicidio e il sostegno alle persone in crisi psicologica ed emotiva, mentre un’altra punta a regolamentare la possibilità di esprimere in vita il proprio consenso o diniego alla donazione di organi, tessuti e cellule dopo la morte, con la creazione di un registro nazionale.

Tra le richieste dei cittadini ci sono poi l’istituzione del Liceo delle Scienze Umane, la riqualificazione e il potenziamento del Parco di Cailungo, la destinazione dell’ex Banca CIS alla comunità di Serravalle, modifiche alle regole sulla validità della patente in presenza di determinate patologie o minorazioni e nuove procedure di selezione per il Maestro-Direttore della Banda Militare. Sul tavolo anche l’adesione di San Marino alla Carta Sociale Europea.

Le Istanze saranno soltanto uno dei capitoli di una sessione consiliare particolarmente fitta. All’ordine del giorno figurano anche il progetto di legge sul fine vita, le misure a sostegno di famiglia, maternità e natalità, la normativa contro violenze e molestie nei luoghi di lavoro, l’istruzione parentale e il dibattito sulla vicenda degli abusi sessuali sui minori.

Spazio inoltre alla ratifica dell’accordo ponte per il pubblico impiego, con l’aumento retributivo del 3% per il 2025 e l’acconto del 2% per il 2026, oltre alla relazione sullo stato della giustizia.

A chiudere politicamente una sessione che si annuncia particolarmente intensa sarà uno degli appuntamenti istituzionali più importanti: l’elezione dei Capitani Reggenti per il semestre dal 1° ottobre 2026 al 1° aprile 2027.