Più autonomia e procedure più snelle per consentire alla Lombardia di competere con le altre grandi regioni europee. È il messaggio lanciato dal presidente Attilio Fontana al Meeting di Rimini, intervenendo al convegno “L’Italia delle imprese: radici e visione internazionale”, insieme, tra gli altri, al ministro Adolfo Urso e al governatore dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale.
Fontana ha precisato che la richiesta di autonomia non riguarda maggiori risorse economiche. «Non chiediamo nessun euro in più», ha affermato, sottolineando invece la necessità di avere normative più semplici e tempi decisionali più rapidi, soprattutto per rispondere alle esigenze delle imprese.
Il governatore ha ricordato il peso della Lombardia nell’economia nazionale: la Regione rappresenta oltre il 23% del Pil italiano e più di un quarto dell’export. Tra il 2021 e il 2025 ha inoltre intercettato 448 dei 1.158 progetti di investimento estero arrivati in Italia.
Un altro tema sollevato è quello della concorrenza della Svizzera, particolarmente avvertita nelle province di confine. Secondo Fontana, condizioni più favorevoli oltrefrontiera finiscono per attirare manodopera qualificata e investimenti, mettendo in difficoltà il sistema produttivo lombardo.
A Rimini il presidente ha infine rivendicato la capacità di iniziativa di imprese e lavoratori lombardi, indicando nell’innovazione e nella rapidità delle decisioni due elementi centrali per mantenere la competitività.
A margine del Meeting, Fontana ha incontrato anche Matteo Salvini al padiglione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: tra i due una stretta di mano e alcuni minuti trascorsi insieme tra gli stand.
