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Londra, trappola per il premier Burnham: messaggi con un falso membro dello staff di Trump

Il premier britannico Andy Burnham è finito al centro di un caso di sicurezza dopo aver scambiato alcuni messaggi con una persona che si era presentata come Susie Wiles, capo di gabinetto della Casa Bianca e stretta collaboratrice di Donald Trump.

A rivelare l’episodio è stato Politico, sulla base delle testimonianze di quattro funzionari rimasti anonimi. La vicenda è stata successivamente confermata anche da altre testate britanniche e statunitensi. 

Burnham avrebbe inizialmente ritenuto autentico il contatto, salvo poi insospettirsi durante lo scambio di messaggi. Secondo le informazioni emerse finora, le comunicazioni sarebbero state poche e non avrebbero riguardato informazioni significative o sensibili. Il caso è stato quindi rapidamente segnalato alle autorità competenti. 

La vicenda ha comunque destato preoccupazione a Londra: l’ambasciata britannica a Washington avrebbe informato direttamente la Casa Bianca. Downing Street ha evitato di entrare nei dettagli, limitandosi a precisare di non commentare questioni riguardanti la sicurezza nazionale. 

Il caso riporta inoltre l’attenzione sui precedenti tentativi di impersonare Susie Wiles. Nel 2025 l’Fbi aveva già avviato accertamenti dopo che politici e uomini d’affari statunitensi erano stati contattati da qualcuno che sosteneva di essere la collaboratrice di Trump. La Casa Bianca ha però precisato che il nuovo episodio che ha coinvolto Burnham non sarebbe legato a una compromissione dei dispositivi di Wiles.