Vietato alimentare i piccioni su tutto il territorio della Repubblica. Il segretario di Stato per il Territorio, l’Ambiente e l’Agricoltura Matteo Ciacci ha firmato l’ordinanza che introduce il divieto a partire dal 17 agosto 2026, con validità fino al 16 agosto 2027.
Il provvedimento vieta espressamente di gettare su suolo pubblico o privato granaglie, mangimi, scarti e avanzi alimentari destinati ai piccioni allo stato libero.
Alla base della decisione ci sono le numerose segnalazioni arrivate da diverse zone del Titano per i disagi legati alla crescente presenza dei volatili. Un fenomeno che, secondo quanto riferisce la Segreteria di Stato, non riguarda più soltanto il centro storico.
“La crescente presenza dei volatili, storicamente concentrata nel centro storico della Città di San Marino ma ormai diffusa anche negli altri centri abitati e nei Castelli” – si legge nel comunicato – sta determinando problemi legati in particolare all’accumulo di guano su balconi, tetti, marciapiedi e spazi pubblici.
La Segreteria richiama anche i possibili rischi igienico-sanitari, citando “il recente caso di infestazione da acari che ha reso necessaria la chiusura e l’immediata disinfestazione di un edificio pubblico”.
L’ordinanza recepisce la delibera adottata il 5 agosto dall’Osservatorio della Fauna Selvatica e dei relativi Habitat, che ha esaminato l’aumento della popolazione di piccioni e l’incidenza della disponibilità di cibo nei centri abitati. Secondo quanto riportato nella nota, la presenza di fonti alimentari contribuisce infatti a richiamare esemplari dalle aree circostanti, limitandone la naturale dispersione nelle campagne.
Il provvedimento non si limita al divieto di alimentazione. Uffici competenti e Aziende Autonome di Stato saranno chiamati a collaborare per individuare le situazioni maggiormente problematiche e programmare interventi per la chiusura dei siti di nidificazione negli edifici e nelle aree pubbliche.
Sul rispetto dell’ordinanza vigileranno Polizia Civile, Gendarmeria, Nucleo Uniformato della Guardia di Rocca e Servizio di Vigilanza Ecologica dell’U.G.R.A.A. Sono previsti sopralluoghi e sanzioni nei confronti dei trasgressori.
“Questo provvedimento si inserisce in una serie di interventi di prevenzione che la Segreteria sta portando avanti a tutela della salute pubblica e del decoro del nostro territorio” – dichiara Matteo Ciacci.
“Nel corso dell’anno di applicazione monitoreremo l’andamento della situazione insieme all’Osservatorio della Fauna Selvatica, per valutare l’efficacia delle misure adottate e l’eventuale necessità di ulteriori iniziative” – conclude il Segretario di Stato.
