Ci sono luoghi che pensi di conoscere ancora prima di averli visitati. Li hai visti in fotografie, video, reel e cartoline così tante volte da avere quasi la sensazione di esserci già stato.
Le Cinque Terre, per me, erano proprio questo.
A fine luglio ho deciso di dedicare quattro giorni alla scoperta di una parte della Liguria che, nonostante sia relativamente vicina a casa, riesce a regalare paesaggi che sembrano appartenere a un altro angolo del mondo.
La base del viaggio è stata La Spezia, scelta anche per la sua posizione strategica. Da qui ho iniziato un itinerario piuttosto intenso che mi ha portato a visitare tutte e cinque le località delle Cinque Terre: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso al Mare.
Cinque paesi vicinissimi tra loro, ma allo stesso tempo completamente diversi.
Riomaggiore, con le sue case colorate affacciate sul mare. Manarola, probabilmente una delle immagini più iconiche della Liguria. Corniglia, arroccata sulla collina e diversa dalle altre perché non direttamente sul mare. Vernazza, con il suo piccolo porto e uno dei panorami che più mi ha colpito. E infine Monterosso, più ampia e con un’atmosfera decisamente più balneare.
Vederle tutte in pochi giorni mi ha fatto capire quanto sia difficile scegliere una sola località come “la più bella”. Ognuna ha qualcosa di diverso da offrire.
Ma il viaggio non si è fermato alle Cinque Terre.
Ho dedicato parte del tempo anche a Portovenere, uno di quei luoghi che forse viene messo un po’ in secondo piano rispetto alle località più famose, ma che personalmente considero assolutamente da vedere. Il centro storico, la chiesa di San Pietro affacciata sul mare e le sue caratteristiche case colorate rendono il paese davvero particolare.
Da lì ho continuato verso un’altra zona simbolo della Liguria: Portofino e Santa Margherita Ligure.
Qui l’atmosfera cambia ancora. Portofino, con il suo piccolo porto circondato dalle facciate colorate e dalle colline, è probabilmente uno dei luoghi più conosciuti della costa ligure. Santa Margherita, invece, mi ha colpito per il suo centro elegante e per il modo in cui riesce a unire la vita di una località di mare con quella di una cittadina vissuta durante tutto l’anno.
Quattro giorni possono sembrare pochi per visitare così tanti luoghi, ma con una buona organizzazione è possibile vedere moltissimo.
E, come spesso mi capita durante i miei viaggi, anche il rientro è diventato un’occasione per aggiungere una nuova tappa.
Sulla strada verso casa ho deciso di fermarmi per mezza giornata a Pisa.
Anche in questo caso non volevo semplicemente attraversare una città senza fermarmi. Ho approfittato delle poche ore a disposizione per tornare a vedere Piazza dei Miracoli e la celebre Torre di Pisa, passeggiando anche per il centro storico prima di riprendere il viaggio verso casa.
È una cosa che mi piace fare spesso: quando ho la possibilità di inserire una nuova destinazione lungo il percorso, cerco di sfruttarla. Anche poche ore possono essere sufficienti per scoprire un luogo e portarsi a casa una nuova esperienza.
Ed è proprio questo uno degli aspetti che vorrei raccontare attraverso questa rubrica: non soltanto quali luoghi visitare, ma anche come organizzare un viaggio per riuscire a sfruttare al meglio il tempo a disposizione.
Come sempre, ho cercato di raccontare il viaggio anche attraverso fotografie e video realizzati con il mio iPhone e condivisi sul mio profilo Instagram. Per me fotografare un luogo non significa soltanto portare a casa un ricordo, ma cercare di trasmettere a chi guarda quella stessa sensazione che ho provato io nel momento dello scatto.
E forse è proprio questo il motivo per cui, nonostante avessi già visto infinite immagini delle Cinque Terre prima di partire, dal vivo è stato tutto diverso.
Perché una fotografia può mostrarti quanto sia bello un posto.
Ma è solo quando ci arrivi che puoi davvero capire perché vale la pena andarci.
