Repubblica Futura riporta al centro del confronto politico sammarinese il costo dell’energia e le conseguenze dell’attuale situazione su famiglie e imprese. Il partito interviene dopo le sollecitazioni che, riferisce, sarebbero arrivate da diversi cittadini e chiede al Governo interventi sul fronte delle tariffe, della fiscalità e della programmazione energetica dei prossimi anni.
“Prendiamo atto che il Governo, prima di andare in ferie, è riuscito solo ad emettere il solito decreto delegato sul prezzo dei carburanti – si legge nel comunicato di RF -. Anzi, ha anche fatto uscire un regolamento che impone, dal 30 settembre p.v., l’onere del pagamento delle utenze cimiteriali per le luci dei tombini non più annualmente, ma per l’intera durata della concessione”.
Da qui l’affondo politico nei confronti dell’Esecutivo. “Continuiamo a ritenere che il Governo proprio non sia sul pezzo e che sia manifestamente inadeguato alle sfide che il nostro Paese ha davanti a sé”, sostiene Repubblica Futura.
Al centro dell’intervento c’è soprattutto il tema dei costi sostenuti da cittadini e attività economiche. Per RF sarebbe necessario rivedere il sistema fiscale legato ai carburanti e, più in generale, intervenire sul comparto energetico prestando particolare attenzione alle fasce economicamente più fragili.
“Imprese e cittadini devono pagare un prezzo equo sull’energia e il più basso possibile – prosegue la nota -. Abbiamo appreso qualche giorno fa che le imprese non pagheranno il contributo FER, contributo che invece resta applicato alle famiglie. Chiediamo che anche per le utenze domestiche il contributo FER venga eliminato“.
Il partito torna quindi sulla questione della tassa sulla RSU, contestando il trattamento riservato a chi ha investito nell’installazione di pannelli solari. “Non è accettabile che il Governo in sei anni non sia riuscito ad abolire la tassa sulla RSU, penalizzando i cittadini che hanno installato pannelli solari. E che non solo continui a far pagare ai cittadini virtuosi in termini energetici una tassa per i rifiuti solidi urbani più alta, lasciando ora peraltro solo alle persone fisiche l’onere del contributo FER”.
Secondo RF, il dibattito starebbe passando in secondo piano durante il periodo estivo. “Il tutto avviene nel silenzio della normalità, in mezzo alla canicola estiva quando anche le forze sociali si godono il meritato riposo”, si legge ancora nel comunicato.
La richiesta è quella di aprire una discussione più ampia sulla politica energetica della Repubblica di San Marino, guardando anche alla programmazione per il quadriennio 2027-2030. “Repubblica Futura chiede un approccio serio e razionale al tema energia”, afferma il partito, che domanda poi “se il Governo, abile a fare selfie e spendere soldi in inutili consulenze, abbia la capacità politica di realizzare un piano condiviso di lungo periodo in cui non siano i cittadini le solite vacche da mungere”.
RF pone quindi una serie di interrogativi sul futuro Piano Energetico Nazionale: “Il Governo ha delle idee su come sviluppare il Piano Energetico Nazionale 2027-2030? Intende procedere come per l’ultimo, il PEN 2023-2026 approvato in ritardo nel 2025?”.
Il partito richiama anche il Programma Economico 2027, sostenendo di non avere individuato indicazioni sufficientemente precise sulle strategie future. “Leggendo il Programma Economico 2027 tante idee non le abbiamo trovate e non è chiaro se il Governo attende notizie da Brescia o dalla Cina prima di muovere un foglio”.
La proposta di Repubblica Futura è quella di arrivare a un nuovo piano energetico orientato a una maggiore autonomia interna, accompagnato dal contenimento dei prezzi per famiglie e attività economiche.
“Repubblica Futura ritiene sia necessario un piano innovativo e sostenibile centrato sul raggiungimento di una quota di autonomia energetica interna e prezzi dell’energia e carburanti non elevati per i cittadini e le imprese con soluzioni razionali e trasparenti”.
La nota si chiude con un ultimo attacco all’Esecutivo: “Il tema energia è centrale per il futuro anche della nostra Repubblica. Il Governo ha messo la targa con la dicitura Energia al piano terra di Palazzo Begni, ma quanto al resto i risultati sono del tutto insoddisfacenti”.
