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Attualità

Italia-Spagna, è scontro sui confini: controlli per chi arriva dall’Italia

Si alza la tensione tra Italia e Spagna sul fronte dei controlli alle frontiere. Madrid ha introdotto verifiche a campione sui passeggeri provenienti dall’Italia, rispondendo così alla decisione del governo italiano di sospendere per un mese l’applicazione di Schengen alle frontiere aeree e marittime con la Spagna dopo la crisi migratoria di Ceuta.

I controlli spagnoli sono entrati in vigore alla mezzanotte tra venerdì e sabato e resteranno attivi fino al 7 settembre. Nei principali aeroporti, almeno nelle prime ore, non vengono segnalati particolari disagi: le verifiche avrebbero interessato una quota compresa tra il 5 e il 15% dei passeggeri, con controlli dei documenti effettuati direttamente allo sbarco. La Farnesina ha intanto rafforzato l’assistenza consolare per gli italiani che dovessero incontrare difficoltà durante il viaggio.

La decisione di Madrid arriva dopo che Roma aveva respinto la richiesta spagnola di revocare i controlli, introdotti in seguito alla situazione registrata nell’exclave di Ceuta e al timore di nuovi tentativi di ingresso irregolare. Un’ulteriore mobilitazione sarebbe stata annunciata attraverso i social per il 15 agosto.

La contrapposizione tra i due governi ha fatto scattare l’attenzione di Bruxelles. “La fiducia tra gli Stati membri è la nostra risorsa più preziosa”, ha affermato il commissario europeo agli Affari interni Magnus Brunner dopo aver parlato con i ministri dell’Interno Fernando Grande-Marlaska e Matteo Piantedosi. Entrambi i governi avrebbero confermato il carattere temporaneo delle misure.

L’Unione europea punta a evitare che il braccio di ferro tra Roma e Madrid finisca per indebolire ulteriormente Schengen, ribadendo che l’immigrazione irregolare deve essere affrontata attraverso una risposta comune e un rafforzamento delle frontiere esterne.

Alla base dello scontro resta la situazione di Ceuta, dove a fine luglio si è verificato un afflusso eccezionale di migranti. Secondo Madrid, dei circa 72mila arrivi via terra o a nuoto, circa 70mila persone sarebbero rientrate in Marocco. Nella città autonoma spagnola rimarrebbero tuttavia migliaia di migranti.

Il presidente-sindaco di Ceuta, Juan Vivas, ha chiesto al governo di Pedro Sánchez di accelerare i rimpatri e rafforzare la presenza di polizia e Guardia Civil, mentre resta alta l’attenzione in vista di Ferragosto.

Per chi viaggia dall’Italia verso la Spagna, dunque, il documento di identità torna concretamente a essere necessario già allo sbarco: i controlli non riguardano necessariamente tutti i passeggeri, ma vengono effettuati a campione nei porti e negli aeroporti.