L’Istituto per la Sicurezza Sociale amplia gli strumenti a disposizione per l’acquisto di farmaci, dispositivi medici e presidi sanitari. È stato infatti approvato il protocollo operativo con la Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare della Regione Emilia-Romagna e con Intercent-ER, la centrale acquisti regionale.
L’accordo completa un percorso di collaborazione già avviato tra San Marino e la Regione Emilia-Romagna e consentirà all’ISS di valutare, quando ritenuto conveniente, l’adesione alle gare aggregate gestite dalla centrale regionale, mantenendo comunque la propria autonomia nelle procedure di acquisto.
L’obiettivo è mettere a disposizione dell’Istituto uno strumento aggiuntivo per ottenere condizioni economiche più favorevoli, garantire continuità nelle forniture e migliorare la programmazione degli approvvigionamenti in un settore caratterizzato da esigenze sempre più specialistiche e da una rapida evoluzione tecnologica.
«Questo protocollo conferma l’importanza di costruire collaborazioni solide e concrete con le istituzioni con cui San Marino condivide relazioni consolidate», afferma il Segretario di Stato per la Sanità Massimo Andrea Ugolini. «Disporre di strumenti di cooperazione efficaci significa rafforzare la capacità di risposta dell’ISS e garantire servizi sempre più qualificati ai cittadini».
Per il direttore amministrativo dell’ISS Manuel Canti, l’accordo rappresenta il completamento di un percorso atteso da anni: «L’Istituto dispone ora di uno strumento in più per confrontare le diverse opportunità di acquisto e scegliere, di volta in volta, la soluzione più adatta alle proprie esigenze, con attenzione alla qualità delle forniture e alla sostenibilità della spesa».
Soddisfazione anche nelle parole del direttore generale Claudio Vagnini, che ha ringraziato la Regione Emilia-Romagna, Intercent-ER e tutti i tecnici coinvolti nella definizione dell’intesa. «Quando istituzioni diverse collaborano con fiducia e concretezza si costruisce qualcosa che va oltre il singolo atto amministrativo. Questo protocollo è il segno di una relazione istituzionale che continua a rafforzarsi nell’interesse dei cittadini».
