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Ospedale di Stato, D-ML: “Non crollano solo i controsoffitti, crollano le scuse del Governo”

È una dura presa di posizione quella di Domani Motus Liberi (D-ML) sulle condizioni dell’Ospedale di Stato di San Marino. In un comunicato diffuso oggi, il movimento sostiene che i recenti episodi verificatisi nella struttura rappresentino il segnale di un deterioramento ormai evidente e sollecita il Governo a fare chiarezza sul progetto del nuovo nosocomio.

“La situazione dell’Ospedale di Stato ha ormai superato il livello di guardia. Quello che fino a ieri poteva essere liquidato come una serie di episodi isolati appare sempre più come il sintomo di un progressivo deterioramento della struttura, frutto di anni di interventi rinviati e di un’assenza di programmazione che oggi presenta il conto”, si legge nella nota.

D-ML richiama quindi alcuni dei problemi che, secondo quanto riferito, si sono verificati nelle ultime ore. “Ieri entrambi gli ascensori della scala F sono rimasti contemporaneamente fuori servizio. Anche gli ascensori della scala D presenterebbero criticità, con inevitabili disagi per pazienti, operatori e visitatori.”

Il movimento aggiunge che “questa mattina il controsoffitto dell’area TAC è crollato a causa di una perdita d’acqua. Un episodio analogo ha interessato anche la Day Surgery, dove infiltrazioni provenienti dai lavori in corso nel reparto di Chirurgia hanno provocato il cedimento del controsoffitto”.

Secondo il comunicato, “la perdita avrebbe inoltre compromesso l’erogazione dell’acqua nell’area del Pronto Soccorso, mentre l’attività diagnostica della TAC starebbe subendo ritardi anche per gli esami urgenti, con inevitabili ripercussioni sull’organizzazione dell’emergenza-urgenza”.

Per D-ML, “non stiamo parlando di semplici disservizi. Stiamo parlando dell’unico ospedale della Repubblica di San Marino, del presidio sanitario al quale ogni cittadino affida la propria salute e nel quale medici, infermieri, tecnici e operatori continuano ogni giorno a garantire cure e assistenza con professionalità nonostante condizioni strutturali sempre più difficili”.

Il movimento sottolinea inoltre che “le segnalazioni provenienti dai pazienti e da chi lavora quotidianamente all’interno dell’ospedale sono ormai costanti” e osserva come “chi si occupa della manutenzione conosce meglio di chiunque altro i limiti di una struttura che richiede interventi continui. Non è una questione di impegno o di professionalità di chi opera ogni giorno per mantenerla funzionante: è il segno evidente di un edificio arrivato al limite delle proprie possibilità”.

Secondo D-ML, “la manutenzione deve continuare e deve essere rafforzata. Nessuno può pensare che, nell’attesa di una soluzione definitiva, si possa abbassare la guardia sulla sicurezza di pazienti e lavoratori. Ma sarebbe altrettanto irresponsabile continuare a credere che bastino interventi tampone per risolvere problemi che sono ormai strutturali”.

Nella parte conclusiva del comunicato il movimento chiama direttamente in causa il Governo e torna sul tema del nuovo ospedale: “Ed è qui che emerge il vero problema politico. Che fine ha fatto il nuovo Ospedale di Stato? Per anni è stato indicato come un’infrastruttura strategica per il futuro del Paese, ma oggi sembra completamente scomparso dal dibattito pubblico. Qual è lo stato del progetto? Esiste ancora una pianificazione? Quali sono i tempi? Oppure il Governo ha deciso, senza dirlo ai cittadini, di rinunciarvi?”