È una delle più gravi crisi migratorie degli ultimi anni quella che sta investendo Ceuta, l’enclave spagnola in territorio marocchino. Secondo le ultime stime diffuse dalle autorità locali, nelle ultime ore sarebbero entrate circa 60mila persone, un flusso che ha rapidamente mandato in crisi il sistema di accoglienza della città.
Il bilancio delle vittime continua intanto ad aggravarsi. Sono 24 i migranti morti recuperati nelle acque davanti a Ceuta mentre tentavano di raggiungere a nuoto il territorio spagnolo. Migliaia di persone hanno attraversato il confine sia via mare sia via terra, mentre continuano nuovi tentativi di ingresso.
Di fronte all’emergenza, il presidente del governo spagnolo Pedro Sanchez si è recato direttamente a Ceuta, definendo quanto sta accadendo “un attacco alla sovranità territoriale della Spagna”. Il premier ha attribuito alle organizzazioni criminali la responsabilità dell’arrivo di migliaia di migranti, assicurando che il governo farà “tutto il possibile” per garantire la sicurezza della popolazione.
La crisi ha provocato anche uno scontro politico tra Madrid e Roma. Fonti del governo spagnolo hanno infatti respinto le ricostruzioni che collegavano l’ondata migratoria alla recente riforma spagnola sulla regolarizzazione degli immigrati, sostenendo che l’emergenza non ha alcun legame con quel provvedimento.
Nel frattempo la situazione resta estremamente tesa anche nell’altra enclave spagnola in Marocco. Dopo l’ingresso di circa 400 migranti, le autorità hanno deciso di chiudere la frontiera di Melilla, temendo un effetto emulazione rispetto a quanto sta accadendo a Ceuta.
La crisi ha ormai assunto una dimensione europea. La Francia ha annunciato un rafforzamento dei controlli alla frontiera con la Spagna, mentre la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha definito “inaccettabili” le immagini arrivate da Ceuta, chiedendo procedure rapide per il rimpatrio di chi non ha diritto alla protezione internazionale.
Anche il Marocco è intervenuto per cercare di contenere la situazione. La polizia marocchina ha comunicato l’arresto di 30 persone dopo gli scontri scoppiati nei pressi della frontiera, dove si sono verificati lanci di pietre durante i tentativi di attraversamento del confine. La Spagna ha già annunciato l’intenzione di applicare gli accordi bilaterali con Rabat per accelerare i rimpatri dei migranti arrivati a Ceuta.
