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Colombini, i sindacati confermano la mobilitazione: “Serve riaprire il confronto”

Prosegue lo stato di mobilitazione dei lavoratori Colombini, ma l’obiettivo delle Federazioni industria di Cdls, CsdL e Usl resta quello di riprendere al più presto il confronto con l’azienda. Lo riferisce San Marino RTV, che ha raccolto le dichiarazioni dei rappresentanti sindacali.

Secondo i sindacati, il malcontento nasce da questioni che si trascinano da tempo: dalla gestione della flessibilità degli orari, comunicata con scarso preavviso, fino ai premi aziendali non riconosciuti negli anni e al ricorso alla cassa integrazione ritenuto non giustificato. A questo si aggiunge la presentazione, da parte dell’azienda, di una piattaforma definita come un “prendere o lasciare”, che, secondo le organizzazioni dei lavoratori, avrebbe interrotto il percorso negoziale.

Le Federazioni respingono l’idea di aver abbandonato il tavolo delle trattative e ribadiscono la disponibilità a riprendere il dialogo, pur confermando la prosecuzione della mobilitazione.

Tra i temi emersi anche l’ipotesi, ventilata dall’azienda durante un confronto con Anis, di trasferire la produzione in Serbia. Un’eventualità che i sindacati auspicano resti soltanto una provocazione, ricordando come Colombini abbia ricevuto nel tempo un importante sostegno anche dal sistema economico e dalla comunità sammarinese.