Due ragazze sono finite a terra in scooter sulla Strada dei Bugari, al confine fra Borgo Maggiore e Serravalle. È andata bene: nessuna conseguenza per loro, danni solo ai mezzi. È andata bene stavolta, perché su quell’asfalto — buche, rattoppi, avvallamenti e dislivelli che si aprono dove finisce una toppa e ne comincia un’altra — chi ci passa ogni giorno dice la stessa cosa: prima o poi ci lasciamo le ossa. E i residenti avevano già raccolto le firme e portate al Capitano di Castello. Mesi fa.
Non è una stradina di campagna. La Strada dei Bugari, nel tratto che collega Strada di San Michele a Strada Casampino, è uno dei canali attraverso cui i navigatori satellitari instradano chi arriva da nord verso il Centro Vacanze di Strada di San Michele: camper, auto con roulotte, moto. Migliaia di passaggi, la maggior parte dei quali di gente che quella strada non l’ha mai vista prima e non sa dove si apre la prossima buca. In piena stagione, un flusso turistico costante viene fatto transitare su una carreggiata che i residenti definiscono, senza giri di parole, pericolosa.
Il peggioramento, raccontano, ha una data. Sono i lavori dell’ultimo anno: la strada è stata aperta, scavata, e poi richiusa a rattoppi. Non un rifacimento del manto, non una messa in sicurezza: toppe. Da lì in poi la situazione, dicono, non ha fatto che degradare, e ogni pioggia se ne porta via un pezzo. Che su quel tratto si sia intervenuti è agli atti: a dicembre 2025 Strada dei Bugari è rimasta chiusa tre giorni per lavori dell’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici. Quello che manca è l’intervento successivo, quello che rimette a posto ciò che si è aperto.
Le firme sono state consegnate al Capitano di Castello. La risposta che i residenti riferiscono di aver ricevuto ruota attorno a una parola sola: fondi. Non ce ne sono. È una risposta che si può capire, se non fosse che negli stessi mesi mezza Repubblica è stata riasfaltata, comprese vie secondarie dove il traffico è una frazione di quello che passa dai Bugari e dove nessuno, che si sappia, è mai finito per terra. Non è una questione di soldi, allora. È una questione di ordine: chi viene prima, chi viene dopo, e in base a cosa si decide.
C’è poi un dettaglio che chi vive sui confini di castello conosce bene: le strade di confine sono quelle di cui nessuno si sente davvero padrone. Borgo Maggiore da una parte, Serravalle dall’altra, e in mezzo un tratto che nelle priorità di entrambi non compare mai in cima. Non serve immaginare cattive intenzioni. Basta la geografia amministrativa, e il fatto che finora nessuno abbia trovato il motivo per svegliarsi.
Adesso i residenti alzano il tiro e si rivolgono direttamente al Segretario di Stato per il Territorio, Matteo Ciacci, nella cui delega ricade il rapporto con l’AASLP e quindi la programmazione degli interventi stradali. La richiesta non è un rattoppo in più: è una messa in sicurezza vera, manto rifatto e non ricucito, sul tratto che dai Bugari porta a San Michele.
Chiedono che si intervenga adesso, prima di ottobre, prima che arrivi la stagione delle piogge e con essa la prossima chiamata al 118. Perché la differenza tra “due scooter danneggiati” e qualcosa di molto peggio, su quella strada, è già stata fatta una volta dalla fortuna.
E la fortuna non è una voce di bilancio.
