Le recenti decisioni della magistratura della Repubblica di San Marino sul caso Banca CIS, tra cui la condanna definitiva di Daniele Guidi, riportano al centro dell’attenzione anche la posizione degli ex correntisti e dei risparmiatori che, a distanza di anni dal dissesto dell’istituto, attendono ancora di recuperare integralmente i propri risparmi.
“La recente condanna definitiva di Daniele Guidi da parte della magistratura della Repubblica di San Marino e le nuove notizie emerse in Italia nell’ambito del cosiddetto ‘caso mascherine’ riportano inevitabilmente al centro dell’attenzione una vicenda che, per centinaia di risparmiatori, non appartiene al passato”, si legge nel comunicato.
La nota ricorda come, mentre la magistratura continua ad accertare le responsabilità penali, “esistono ancora centinaia di ex correntisti di Banca CIS che attendono di poter rientrare nella piena disponibilità dei propri risparmi”. Secondo il comunicato, per molte famiglie quei depositi rappresentavano “il frutto di una vita di lavoro, risorse destinate ai figli, alla pensione o alle proprie attività imprenditoriali”, mentre “una parte di quei capitali resta ancora indisponibile, con conseguenze economiche e personali che continuano a pesare sulle vite di chi non ha avuto alcuna responsabilità nelle vicende che hanno portato al dissesto dell’istituto”.
Il documento richiama inoltre la situazione dei sottoscrittori dei titoli CIS, evidenziando che “i rimborsi, inizialmente previsti a 3, 5 e 7 anni dall’emissione dei titoli nel 2019, sono stati posticipati rispettivamente al 2032, al 2037 e al 2042”, definendo il differimento “di oltre un decennio rispetto agli impegni originariamente assunti” come un elemento che “ha ulteriormente compromesso la disponibilità dei risparmi e aggravato il danno subito da chi aveva riposto fiducia nell’istituto”.
Nel comunicato viene quindi rivolto un appello alle istituzioni sammarinesi affinché si arrivi a una soluzione definitiva della vicenda. “Chiediamo pertanto che le istituzioni della Repubblica di San Marino, insieme a tutti i soggetti coinvolti nelle procedure ancora aperte, accelerino ogni iniziativa utile per arrivare a una definitiva soluzione della vicenda, garantendo tempi certi, la massima trasparenza e una revisione delle condizioni che hanno determinato un così significativo rinvio dei rimborsi dei titoli CIS”.
La nota si conclude ribadendo che “la giustizia non si misura soltanto con le sentenze di condanna. Si misura anche con la capacità di restituire diritti a chi li ha perduti senza colpa”, aggiungendo che “gli ex correntisti e i risparmiatori dei titoli CIS attendono da troppo tempo. È arrivato il momento che la loro voce torni ad essere ascoltata”.





