Daniele Guidi è tra i protagonisti della copertina del nuovo numero di Panorama, insieme all’ex commissario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri e all’allora presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il titolo dell’inchiesta, firmata da Giacomo Amadori, è “Caccia all’uomo dello scandalo mascherine”.
Secondo il settimanale, l’ex amministratore delegato di Banca Cis avrebbe avuto un ruolo nella predisposizione dei contratti relativi alla fornitura di 800 milioni di mascherine dalla Cina all’Italia, per un valore di 1,25 miliardi di euro, affidata dalla struttura commissariale guidata da Arcuri a tre consorzi cinesi. Nell’inchiesta viene citato anche l’imprenditore Andrea Tommasi, indicato come stretto collaboratore di Guidi. In Italia, tuttavia, il procedimento per frode in pubbliche forniture si è concluso con un non luogo a procedere, poiché non è stato possibile accertare l’idoneità delle mascherine sequestrate, ormai scadute al momento delle perizie.
L’articolo si sofferma poi sulle vicende giudiziarie di San Marino, ricordando che Guidi è stato condannato in via definitiva a 5 anni e 10 mesi per truffa continuata ai danni dell’Iss, nell’ambito dell’inchiesta sui fondi pensione. Secondo Panorama, il Tribunale sammarinese sarebbe ora pronto a richiedere un mandato di cattura internazionale, con il possibile inserimento del suo nome nel circuito Interpol tramite una red notice. Il settimanale richiama inoltre altre condanne di primo grado e il maxi processo ancora in corso, nel quale Guidi è imputato, tra gli altri reati, per associazione per delinquere.
L’inchiesta affronta infine anche i presunti collegamenti con ambienti della massoneria e dei servizi segreti, ricordando l’episodio del lingotto d’oro recapitato nel 2022 alla presidente della Banca Centrale di San Marino, Catia Tomasetti, interpretato dal settimanale come un messaggio simbolico. Secondo Panorama, Guidi vivrebbe oggi a Dubai con l’ex moglie Maria Stefania Lazzari e il figlio. Dopo le anticipazioni pubblicate da La Verità, sulla vicenda è intervenuta anche la maggioranza di governo sammarinese, che ha ribadito il valore dell’inchiesta su Banca Cis e l’autonomia della magistratura del Titano.





