L’Organizzazione mondiale della sanità accende i riflettori sull’ondata di caldo che sta investendo l’Europa e la definisce una vera e propria emergenza sanitaria. Secondo l’Oms, il continente europeo è l’area del mondo che si sta riscaldando più rapidamente e le temperature estreme stanno già mettendo sotto pressione ospedali e servizi sanitari.
L’agenzia delle Nazioni Unite avverte che il caldo può aggravare patologie come malattie cardiovascolari, diabete, asma e disturbi mentali, aumentando anche il rischio di incidenti e di alcune infezioni. Particolare attenzione viene richiesta per anziani e persone fragili. Negli ultimi vent’anni, sottolinea l’Oms, la mortalità legata alle alte temperature è cresciuta del 30%.
I numeri sono pesanti: oltre 200 mila persone sono morte in Europa negli ultimi quattro anni per cause correlate al caldo. Tra gli over 65 il rischio è aumentato in modo significativo rispetto ai primi anni Duemila. Per questo l’Oms ha predisposto nuove linee guida rivolte ai governi per migliorare la prevenzione e la risposta sanitaria durante le ondate di calore.
Intanto il caldo continua a provocare conseguenze anche sul fronte della sicurezza. In Francia sono già 40 le persone morte per annegamento dal 18 giugno, molte delle quali si erano tuffate in laghi, fiumi e canali non sorvegliati per cercare refrigerio. Le autorità francesi hanno invitato la popolazione a evitare bagni in aree non controllate.
Anche il resto d’Europa resta in allerta. Nel Regno Unito si valutano misure straordinarie per fronteggiare temperature eccezionali, mentre in Germania venerdì potrebbe essere battuto il record storico di caldo per il mese di giugno, con punte previste fino a 40 gradi.





