Alcuni dipendenti degli Istituti Culturali di San Marino sono indagati nell’ambito di un’inchiesta su una presunta truffa legata agli ingressi della Prima Torre Guaita. La vicenda è stata confermata dal Segretario di Stato alla Cultura Teodoro Lonfernini durante il dibattito in Consiglio Grande e Generale, in risposta a un’interpellanza presentata da Domani Motus Liberi.
Secondo quanto riferito, gli episodi contestati risalgono al periodo compreso tra aprile e settembre 2024 e riguarderebbero la rivendita fuori cassa di biglietti già utilizzati oppure la vendita a prezzo pieno di ticket emessi come gratuiti o ridotti. La segnalazione fu presentata nel maggio 2024 dall’allora dirigente degli Istituti Culturali Paolo Rondelli, dando origine a un procedimento penale tuttora in corso.
I provvedimenti e i nuovi controlli
I dipendenti coinvolti sono stati inizialmente sospesi in via cautelare. Successivamente la misura è stata trasformata nella riassegnazione cautelare ad altri incarichi, in attesa degli sviluppi giudiziari.
Nel frattempo sono stati introdotti nuovi sistemi di controllo presso la Prima e la Seconda Torre, con l’installazione di casse automatiche collegate direttamente al software gestionale e l’eliminazione dei biglietti cartacei per gli ingressi gratuiti. Alla Guaita il sistema è entrato in funzione nel 2026 dopo alcuni ritardi tecnici.
La notizia è stata riportata da San Marino RTV, che ha riferito gli interventi svolti in Aula e le dichiarazioni dei rappresentanti politici coinvolti nella vicenda.





