Caso bulgaro, il tribunale manda a processo nove indagati: via libera ai rinvii a giudizio

da | 17 Giu 2026

Si avvicina la fase processuale per il cosiddetto “caso bulgaro”, una delle inchieste più complesse e discusse degli ultimi anni nella Repubblica di San Marino. Il tribunale ha infatti disposto il rinvio a giudizio di nove persone, mentre per un decimo indagato è stata decisa l’archiviazione.

Al centro dell’indagine c’è la presunta tentata scalata a Banca di San Marino e quello che gli inquirenti hanno definito un “piano parallelo”, una vicenda che da anni occupa le aule giudiziarie sammarinesi e che ora si prepara a entrare nel vivo con il processo.

Per quanto riguarda il filone relativo alla presunta scalata all’istituto di credito, il tribunale ha disposto il rinvio a giudizio di Andrea Del Vecchio, Marina Manduchi e Assen Milkov Christov, chiamati a rispondere delle accuse di corruzione privata e amministrazione infedele. Nello stesso capo d’imputazione compaiono anche le società IBC Srl e San Marino Group Spa.

Non solo. Del Vecchio, Marina Manduchi e Alessandro Manduchi Del Vecchio dovranno affrontare anche l’accusa di riciclaggio, uno dei filoni che continua a occupare il lavoro degli inquirenti.

Un secondo fronte dell’inchiesta riguarda invece il cosiddetto “piano parallelo”, l’ipotesi investigativa che contesta il reato di attentato contro la libertà dei poteri pubblici. Per questo filone il rinvio a giudizio è stato disposto nei confronti di Andrea Del Vecchio, Marina Manduchi, Assen Milkov Christov, Federico Cerbella e Silvia Rometti.

Per gli stessi imputati si aprirà inoltre un processo anche per l’accusa di offesa a pubblico ufficiale.

Tra le posizioni esaminate dal tribunale figura anche quella di Franco Norri, che dovrà rispondere dell’accusa di falsa testimonianza. Per lui, invece, è stata archiviata l’ipotesi di favoreggiamento inizialmente contestata.

Esce invece completamente dall’inchiesta Natale Arcuri. Il tribunale ha infatti disposto l’archiviazione della sua posizione. Era indagato per favoreggiamento.

La decisione del giudice rappresenta un passaggio importante in un procedimento che si trascina da anni e che ruota attorno a presunte manovre societarie e finanziarie considerate dagli inquirenti particolarmente delicate per gli equilibri del sistema sammarinese.

Per gran parte delle contestazioni l’istruttoria è ormai conclusa e il caso approderà quindi in dibattimento. Resta però ancora aperto il capitolo relativo al riciclaggio: su questo fronte gli inquirenti hanno disposto lo stralcio degli atti e gli approfondimenti investigativi proseguiranno separatamente.

Con il rinvio a giudizio di nove indagati, il “caso bulgaro” entra ora in una nuova fase, quella del processo, dove saranno esaminate nel dettaglio le accuse formulate dall’accusa e le difese degli imputati.

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