Dopo aver rivendicato il successo dell’intesa raggiunta con l’Iran e la prossima riapertura dello Stretto di Hormuz, Donald Trump arriva al G7 in Francia con un nuovo obiettivo: accelerare il percorso verso una soluzione del conflitto in Ucraina. Il presidente americano ha parlato di colloqui positivi sia con Volodymyr Zelensky sia con Vladimir Putin, sostenendo che esistono margini per avviare una trattativa.
L’idea di Zelensky: vertice con Putin negli Usa
Il leader ucraino, atteso al summit, ha proposto un incontro a tre negli Stati Uniti con Trump e Putin. Secondo Zelensky, una formula del genere renderebbe più difficile per il presidente russo sottrarsi al confronto. La questione ucraina sarà al centro della seconda giornata di lavori del G7, dedicata proprio agli scenari della guerra e alle possibili iniziative diplomatiche.
Europa pronta a intervenire su Hormuz
Sul fronte mediorientale, Trump ha assicurato che la navigazione nello Stretto di Hormuz tornerà presto alla normalità. Nel frattempo diversi Paesi europei stanno valutando un contributo alle missioni di sicurezza marittima per garantire il transito delle navi commerciali in una delle aree strategiche più delicate del mondo.
Ritrovata sintonia con Macron
Ad accogliere Trump c’è stato Emmanuel Macron, che ha puntato molto sul recupero del dialogo con Washington. I due leader hanno mostrato un clima decisamente più disteso rispetto ai mesi scorsi. Il presidente americano ha definito Macron un “amico speciale“, confermando una ritrovata sintonia politica che potrebbe favorire il coordinamento tra Stati Uniti ed Europa sui principali dossier internazionali.





