Blitz Usa in Venezuela, ucciso il capo del Tren de Aragua

da | 13 Giu 2026

Gli Stati Uniti hanno colpito uno dei nomi più ricercati della criminalità organizzata latinoamericana. Héctor Rusthenford Guerrero Flores, conosciuto come “Niño Guerrero” e considerato il leader del gruppo criminale venezuelano Tren de Aragua, è stato ucciso durante un’operazione militare condotta in Venezuela con il coordinamento delle autorità locali. L’annuncio è arrivato direttamente dal presidente americano Donald Trump, che ha parlato di un’azione “rapida e letale” portata a termine dal Comando Sud degli Stati Uniti.

Secondo quanto riferito dalla Casa Bianca, il blitz ha preso di mira una base riconducibile all’organizzazione criminale. Trump ha sostenuto che il gruppo non avrà più alcun rifugio sicuro e ha ribadito la volontà di continuare la lotta contro i cartelli e le organizzazioni considerate terroristiche dagli Stati Uniti.

La morte di Guerrero Flores è stata successivamente confermata anche dal governo venezuelano, che ha parlato di un’operazione congiunta contro strutture della criminalità organizzata nello Stato di Bolívar. Durante gli scontri, secondo la versione ufficiale, il leader del Tren de Aragua sarebbe stato “neutralizzato”.

Il Tren de Aragua nasce in Venezuela e negli ultimi anni si è trasformato in una delle organizzazioni criminali più temute del continente, con attività che spaziano dal traffico di droga all’estorsione, dai sequestri al traffico di esseri umani. Guerrero Flores era ricercato da tempo dalle autorità americane ed era stato incriminato negli Stati Uniti per diversi reati legati al crimine organizzato e al terrorismo. Su di lui pendeva anche una taglia da 5 milioni di dollari.

L’operazione rappresenta uno dei colpi più significativi inferti dall’amministrazione Trump contro il Tren de Aragua, gruppo che Washington considera una minaccia transnazionale e che negli ultimi anni ha esteso la propria presenza ben oltre i confini venezuelani.

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