Bce, primo rialzo dei tassi dal 2023: costo del denaro al 2,25%

da | 11 Giu 2026

La Banca Centrale Europea torna ad alzare i tassi di interesse per la prima volta dal settembre 2023. Al termine della riunione di Francoforte, il Consiglio direttivo ha deciso all’unanimità di portare il costo del denaro al 2,25%, con una scelta che, secondo quanto emerso, non avrebbe registrato alcuna opposizione né alternative concrete sul tavolo.

La presidente della BCE, Christine Lagarde, ha difeso la decisione sostenendo che l’economia dell’Eurozona continua a mostrare una tenuta migliore delle attese. Secondo Lagarde, anche nell’ipotesi di un prolungamento del conflitto in Medio Oriente, la crescita economica resterebbe positiva, attestandosi attorno allo 0,5%.

La riunione di giugno era particolarmente attesa perché da mesi Francoforte rinviava una decisione sui tassi, osservando l’andamento dell’inflazione e della crescita. Il via libera unanime conferma che i governatori delle banche centrali nazionali, compresa Banca d’Italia, condividono l’analisi economica presentata dal capo economista della BCE, Philip Lane.

La scelta arriva però in un contesto non privo di critiche. In diversi Paesi, Italia compresa, esponenti politici e rappresentanti del mondo produttivo avevano espresso preoccupazione per il rischio che un nuovo rialzo del costo del denaro potesse frenare investimenti, consumi e accesso al credito. La BCE, tuttavia, ritiene che l’evoluzione dell’inflazione e la solidità dell’economia giustifichino una politica monetaria leggermente più restrittiva.

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