Nuova notte di tensione in Medio Oriente. Gli Stati Uniti hanno lanciato una serie di attacchi contro obiettivi iraniani nell’area dello Stretto di Hormuz, in risposta all’abbattimento di un elicottero Apache americano. Secondo fonti statunitensi, i raid hanno preso di mira basi navali, sistemi radar e postazioni di artiglieria.
La risposta di Teheran non si è fatta attendere. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito una base militare americana ad Azraq, in Giordania, sostenendo di aver distrutto diversi obiettivi, tra cui un centro di comando Usa e alcuni caccia F-35. Al momento non risultano conferme indipendenti sulle rivendicazioni iraniane.
Nel frattempo il Ministero degli Esteri iraniano ha accusato i Paesi della regione che ospitano infrastrutture e basi utilizzate dagli Stati Uniti e da Israele, affermando che avrebbero una “responsabilità morale e legale” nelle operazioni militari condotte contro la Repubblica Islamica.
L’escalation segna un ulteriore aggravamento della crisi tra Washington e Teheran, alimentando il timore di un allargamento del conflitto a tutta l’area mediorientale.





