San Marino, CSdL: “Distorsioni economiche inquietanti dal report SICAE”

da | 18 Mar 2026

La relazione 2025 del Settore di Indagine e Controllo sulle Attività Economiche (SICAE) del Corpo della Polizia Civile di San Marino accende un confronto sullo stato del sistema economico sammarinese. A intervenire è la CSdL, che chiede un cambio di indirizzo politico.

Nel comunicato si legge che “la relazione del Settore di Indagine e Controllo sulle Attività Economiche del Corpo della Polizia Civile, relativa al 2025, ci induce a chiedere nuovamente alla politica di assumere un indirizzo chiaro rispetto allo sviluppo del Paese, nella direzione dell’economia reale e abbandonando definitivamente quella opaca”.

Il quadro delineato viene definito critico: “scorrendo il testo emerge un quadro inquietante: non si ferma (anzi!) il fenomeno delle truffe on-line e delle attività funzionali all’evasione dell’IVA”, con una concentrazione dei traffici “nei territori italiani ove risultano radicate organizzazioni malavitose”.

Secondo la CSdL, il tema non ha trovato adeguato spazio nel dibattito politico. Nel comunicato si evidenzia infatti che “nello scorso CGG se ne è parlato solo in comma comunicazioni” e che “nella seduta corrente non è presente un comma specifico”, mentre “nella relazione si ribadiscono gran parte delle considerazioni svolte in quella riferita al 2024: evidentemente ben poco è stato fatto in questo lasso di tempo”.

Sul piano normativo, il documento segnala luci e ombre. Da un lato “il SICAE valuta positivamente gli effetti del Decreto-Legge n. 76/2025, in termini di riduzione dei fatturati nello specifico settore del beverage”, ma dall’altro “mette altresì in luce le modalità con le quali vengono aggirate le norme, oltre alle carenze presenti nel sistema dei controlli”.

Critiche anche ad altri interventi legislativi: “il Decreto Delegato n. 50/2024 ha soppresso i controlli precedentemente previsti e limitato le sanzioni a importi di modesta entità”, andando “nella direzione opposta a quella che servirebbe per contrastare efficacemente i fenomeni distorsivi del mercato”.

La relazione distingue inoltre tra imprese consolidate e realtà più recenti: “tali fenomeni non riguardano le imprese storiche operanti nei settori merceologici ‘attenzionati’ […] ma quelle di più recente costituzione, che si relazionano con imprese italiane che aprono e chiudono continuamente”.

Viene segnalata anche la necessità di approfondimenti su settori specifici: “meritano specifica attenzione e ulteriori approfondimenti anche i settori degli aeromobili e delle imbarcazioni”, ambiti nei quali “le immatricolazioni […] sono letteralmente esplose negli ultimi anni”.

Il comunicato richiama inoltre l’attenzione sulla qualità dello sviluppo economico: “l’enfasi con la quale il Governo rimarca la crescita del numero delle attività economiche […] abbisognerebbe di una valutazione approfondita”, evidenziando come “non di rado, i dipendenti […] non risultano presenti in sede”.

La CSdL sottolinea quindi la necessità di interventi tempestivi: “la relazione è molto propositiva […] chiediamo che venga data risposta senza indugio a queste sollecitazioni”, aggiungendo che “non è accettabile che vengano sottovalutate, se non accondiscese, pratiche distorsive”.

Infine, viene evidenziato un caso specifico ritenuto particolarmente grave: “siamo rimasti increduli nel leggere che il SICAE ha segnalato all’Autorità Giudiziaria una società che svolgeva attività bancaria abusiva”, con la particolarità che “tale società risulta di proprietà di una banca sammarinese”.

La CSdL conclude richiamando il tema della reputazione del Paese, definita “il principale biglietto da visita per attrarre nuove imprese virtuose”.

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