La vittoria di Andrea Kimi Antonelli al Gran Premio di Cina di Formula 1, sul circuito di Shanghai, riaccende l’attenzione anche nella Repubblica di San Marino, dove il giovane pilota vive e dove ricopre il ruolo di ambasciatore dello sport.
Secondo quanto comunicato dalla Segreteria di Stato per l’Industria, il Commercio, l’Artigianato, la Ricerca Tecnologica, le Telecomunicazioni e lo Sport, il successo ottenuto dal pilota della Mercedes rappresenta un risultato di grande rilievo sportivo e simbolico.
“La bandiera a scacchi di Shanghai segna il termine di un’astinenza durata esattamente due decenni per l’automobilismo italiano. Andrea Kimi Antonelli, al volante della sua Mercedes, ha conquistato il Gran Premio di Cina con una prova di forza che resterà scolpita negli annali della Formula 1” – si legge nel comunicato.
Il pilota, che ha 19 anni e mezzo, è partito dalla pole position — indicata nel comunicato come la più giovane nella storia della Formula 1 — trasformando la partenza in una gara dominata fino al traguardo.
“A soli diciannove anni e mezzo, il ‘nostro’ pilota ha saputo trasformare la pressione della pole position — la più giovane di sempre nella storia della categoria — in una cavalcata trionfale, precedendo il compagno di scuderia George Russell e il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton”.
Il risultato assume un significato particolare per San Marino, dove Antonelli ha scelto di vivere e dove ha conseguito anche la patente di guida.
“Per la Repubblica di San Marino, il risultato assume una valenza profonda e identitaria. Kimi ha scelto il Titano come propria casa: qui risiede, qui ha conseguito la patente di guida e qui, dallo scorso settembre, ricopre con dedizione il ruolo di ambasciatore dello sport nel mondo”.
Nel comunicato viene sottolineato come il successo del pilota sia stato vissuto con particolare partecipazione anche sul territorio sammarinese.
“Non è dunque un caso che l’emozione lungo le contrade sammarinesi sia palpabile; la vittoria di oggi è la vittoria di un ragazzo che vive il nostro territorio, portandone i valori sui circuiti più prestigiosi del globo”.
A commentare il risultato è stato anche il Segretario di Stato per lo Sport Rossano Fabbri, che ha espresso le congratulazioni istituzionali al pilota.
«Vedere Kimi, un giovane che ha scelto San Marino come baricentro della sua vita e della sua crescita professionale, svettare sul gradino più alto del podio in Cina è motivo di un orgoglio immenso. Per noi rappresenta il simbolo di una determinazione che non conosce confini anagrafici. La sua capacità di gestire i momenti critici, come quel bloccaggio nel finale di gara, dimostra una maturità agonistica straordinaria. La vittoria interrompe un silenzio durato vent’anni per l’Italia e lo fa partendo idealmente dalle nostre strade, confermando come San Marino sia terreno fertile per l’eccellenza sportiva internazionale. Fin dal primo istante ho avuto l’impressione di trovarmi di fronte a un talento fuori dal comune, oggi quella sensazione è una certezza assoluta: siamo di fronte a un predestinato. A Kimi – attraverso papà Marco – ho già fatto pervenire i complimenti della Segreteria di Stato per lo Sport».
La gara, secondo quanto riportato nella nota, ha evidenziato una gestione lucida da parte del giovane pilota.
“Nonostante un sorpasso subito al via da parte di Hamilton, Antonelli ha mantenuto una calma olimpica, riprendendosi la testa della corsa già al secondo giro e gestendo il vantaggio fino al traguardo. Si conclude così l’attesa che durava dal 2006, quando Giancarlo Fisichella s’impose in Malesia”.
Il comunicato si conclude con un messaggio di congratulazioni da parte delle istituzioni sammarinesi.
“A Kimi va il plauso più sincero delle istituzioni e dei sammarinesi: la sua velocità è certamente una questione di istinto, ma la vittoria — quella vera — è una questione di appartenenza. E oggi, San Marino si sente un po’ più veloce di tutti gli altri”.




