Il sistema sanitario sammarinese guarda a un modello di assistenza più vicino ai cittadini, con l’obiettivo di rafforzare le cure territoriali e ridurre la distanza tra pazienti e servizi sanitari. L’orientamento è quello di riorganizzare l’assistenza prendendo come riferimento l’esperienza italiana legata alla riforma prevista dal decreto ministeriale 77 del 2022.
Il tema è stato al centro del convegno dedicato alle cure di prossimità, organizzato a Domagnano dall’Istituto per la Sicurezza Sociale con il patrocinio della Segreteria di Stato per la Sanità. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto sulle possibili evoluzioni del sistema di assistenza sul Titano.
L’idea alla base del progetto è quella di portare i servizi sanitari sempre più vicino ai pazienti, soprattutto in una realtà in cui la popolazione è progressivamente più anziana e spesso incontra difficoltà negli spostamenti.
In questo quadro, San Marino può contare su elementi ritenuti strategici come la struttura unica dell’ISS e una rete sanitaria compatta, fattori che potrebbero favorire la creazione di un modello di assistenza più integrato e meno frammentato tra ospedale e territorio.
L’attenzione è rivolta in particolare alle persone affette da patologie croniche, come malattie cardiache, diabete o problemi respiratori. L’obiettivo è sviluppare un sistema in cui siano gli operatori sanitari a raggiungere i pazienti sul territorio, limitando così la necessità di frequenti accessi in ospedale e migliorando la continuità delle cure.




