Repubblica Futura: “Commissione sulla questione bulgara evitata dalla maggioranza”

da | 13 Mar 2026

Il Coordinamento di Repubblica Futura si è riunito giovedì 12 marzo 2026 per esaminare l’ordine del giorno della prossima sessione consiliare di marzo. Al centro dell’incontro, come si legge in un comunicato diffuso al termine della riunione, la valutazione dei punti inseriti nella seduta che inizierà lunedì e alcune considerazioni sulla situazione politica ed economica.

Nel comunicato si spiega che “giovedì 12 marzo 2026 si è riunito il Coordinamento di Repubblica Futura per esaminare l’ordine del giorno della sessione consiliare del mese di marzo”.

Il movimento di opposizione critica la gestione da parte di governo e maggioranza della proposta di legge presentata dalle forze di opposizione per l’istituzione di una Commissione d’Inchiesta sulla cosiddetta questione bulgara. Secondo Repubblica Futura, “governo e maggioranza giochino a nascondino rispetto alla proposta di legge presentata dalle opposizioni e relativa all’istituzione di una Commissione d’Inchiesta per la questione bulgara”. Nel comunicato viene evidenziato che “non ci sarà un apposito comma nella sessione che inizierà lunedì”.

Il movimento sottolinea inoltre che anche l’istituzione di un’altra Commissione d’Inchiesta, quella relativa al caso del pedofilo, è stata inserita nella parte finale dell’ordine del giorno. Nel comunicato si legge infatti che “l’istituzione di un’altra Commissione d’Inchiesta, quella sul caso del pedofilo, è stata inserita al comma 24, cioè in coda all’ordine del giorno consiliare (così da non arrivare nemmeno alla sua votazione), a dimostrazione che governo e maggioranza sono allergici alle indagini politiche ritenute pericolose per la tenuta di questa sgangherata compagine di governo”.

Repubblica Futura affronta poi il tema del contesto internazionale. Nel comunicato si esprime “forte preoccupazione rispetto alla situazione internazionale nella quale stanno proliferando scenari di crisi, con conflitti armati che da nord e sud lambiscono il continente europeo”.

Il movimento critica inoltre l’azione dell’esecutivo in campo economico, sostenendo che “non è chiaro se il governo che ha aumentato le tasse, che segue la strada del debito pubblico, che non si impegna ad aumentare i salari, voglia fronteggiare una contingenza potenzialmente esplosiva”.

Tra i passaggi del comunicato viene citato anche il tema dell’aumento dei prezzi. Repubblica Futura osserva che “nell’euforia per le code ai distributori di benzina ci si dimentica che il carburante aumenta anche per i sammarinesi e che il generale aumento dei prezzi – vedi inflazione – colpirà anche la nostra Repubblica, il settore economico e tutti i cittadini”.

Il documento contiene anche un giudizio politico sull’operato della maggioranza. Secondo Repubblica Futura “governo e maggioranza vivono in una realtà distopica. Anziché trovare soluzioni concrete per cittadini e imprese, non trovano di meglio che chiudersi al Kursaal per tre giorni di auto celebrazione”.

Il movimento conclude indicando la necessità di interventi strutturali. In particolare, nel comunicato si afferma che “Repubblica Futura ritiene necessario predisporre un piano per mettere in sicurezza il sistema economico, tutelare i cittadini rispetto agli effetti dei conflitti armati sulla capacità di spesa di ciascuno e, in ultimo, ponderare scenari per proteggere la popolazione rispetto alle minacce esterne che le guerre in atto rendono ogni giorno più concrete”.

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