In un contesto internazionale segnato dalla crescita dei nazionalismi, dei regimi autoritari e delle campagne di disinformazione, il Partito Democratico Europeo (EDP) lancia un appello per la creazione di una grande alleanza globale delle democrazie capace di difendere libertà, diritti e stato di diritto.
Il tema è stato al centro del congresso dell’EDP svoltosi a Bilbao, dove rappresentanti politici, giornalisti e attivisti provenienti da diversi continenti hanno discusso delle nuove minacce che oggi mettono in difficoltà i sistemi democratici. 
Tra i relatori del panel dedicato alla difesa della democrazia figuravano l’analista e giornalista Alan Friedman, il parlamentare indiano Manish Tewari e il deputato giapponese Yosuke Suzuki, che hanno evidenziato come i regimi autoritari stiano rafforzando le proprie reti di cooperazione internazionale. Secondo i partecipanti al dibattito, le democrazie rischiano di perdere terreno se continueranno a rimanere frammentate. 
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato che l’Europa non può più limitarsi a confidare nella protezione dei suoi tradizionali alleati, ma deve diventare più autonoma e capace di costruire nuove partnership con altre democrazie nel mondo, rafforzando anche la propria capacità politica e strategica. 
Diversi interventi hanno inoltre richiamato l’attenzione sui segnali di arretramento democratico presenti in varie aree del pianeta, dalle pressioni sui media alle limitazioni delle libertà civili. Attivisti e giovani provenienti da Paesi europei e non solo hanno raccontato esperienze personali di intimidazioni e repressioni, ricordando come la difesa della democrazia non sia soltanto un principio politico ma spesso una battaglia concreta e rischiosa. 
Nel dibattito è stato affrontato anche il ruolo delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale, che secondo alcuni esperti potrebbero diventare strumenti capaci di influenzare la realtà politica e sociale se non sottoposti a un adeguato controllo democratico. 
Il messaggio emerso dal congresso è chiaro: di fronte alla crescente cooperazione tra forze autoritarie, le democrazie devono rafforzare la propria collaborazione internazionale, creando una rete globale capace di difendere i valori di libertà, pluralismo e partecipazione politica.




