Cambio ai vertici della sicurezza interna negli Stati Uniti. Donald Trump ha deciso di sostituire Kristi Noem alla guida del Dipartimento per la Sicurezza Interna, nominando al suo posto il senatore repubblicano dell’Oklahoma Markwayne Mullin, che entrerà in carica il 31 marzo.
La comunicazione ufficiale è stata accompagnata da toni concilianti: il presidente ha ringraziato Noem per i risultati ottenuti, in particolare nella gestione del confine. Tuttavia a Washington molti osservatori interpretano la decisione come la prima vera epurazione politica del secondo mandato di Trump.
Secondo l’annuncio della Casa Bianca, Noem assumerà ora un nuovo incarico come inviata speciale per il programma “Shield of the Americas”, un’iniziativa di sicurezza nell’emisfero occidentale che verrà presentata a breve in Florida.
Il suo mandato al Dipartimento della Sicurezza Interna era però da tempo sotto pressione. Le recenti audizioni al Congresso, segnate da domande sempre più dure e da risposte considerate evasive, avevano indebolito la sua posizione. Tra i temi più controversi anche una campagna pubblicitaria da 220 milioni di dollari sulla sicurezza dei confini, nella quale la stessa Noem appariva come protagonista, scelta criticata da diversi parlamentari.
Un ulteriore elemento di tensione è emerso quando Trump ha smentito pubblicamente una dichiarazione resa da Noem sotto giuramento, riguardo al fatto che il presidente fosse stato informato della campagna mediatica.
A pesare sul suo mandato anche la gestione del caso Minneapolis, dove a gennaio due cittadini americani sono stati uccisi da agenti federali durante proteste legate alle operazioni sull’immigrazione. Le dichiarazioni della segretaria, che aveva definito le vittime “terroristi interni”, avevano scatenato forti polemiche politiche.
Nel frattempo all’interno del Dipartimento circolavano voci sul ruolo informale dell’ex manager della campagna di Trump Corey Lewandowski, indicato da alcuni funzionari come figura molto influente nelle decisioni interne, nonostante un incarico ufficialmente limitato.
Con la nomina di Markwayne Mullin, uno dei più fedeli alleati del presidente al Senato, Trump punta ora a rafforzare il controllo politico sul Dipartimento della Sicurezza Interna in una fase particolarmente delicata per le politiche migratorie degli Stati Uniti.




