Prosegue la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, arrivata al sesto giorno di conflitto, mentre il fronte militare e diplomatico continua ad allargarsi.
Nella notte Teheran è stata nuovamente colpita da attacchi, mentre in Israele forti boati sono stati uditi anche a Gerusalemme, dove secondo le Forze di difesa israeliane sono stati lanciati missili dall’Iran. Intanto in Libano un raid israeliano sulla strada che conduce all’aeroporto di Beirut ha provocato tre morti e sei feriti, secondo quanto riferito dai media locali.
Sul fronte delle notizie militari, alcuni media statunitensi e israeliani avevano parlato di un’offensiva di terra curda in territorio iraniano, citando fonti legate alla Coalizione delle forze politiche del Kurdistan. Tuttavia le autorità del Kurdistan iracheno hanno smentito l’ingresso di miliziani curdi in Iran, ridimensionando le notizie diffuse nelle prime ore.
Nel frattempo la crisi assume anche una dimensione internazionale sempre più ampia. Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha dichiarato che Pyongyang sarebbe pronta a fornire missili a Teheran, affermando che “uno solo basterebbe per cancellare Israele”, parole che rischiano di alimentare ulteriormente la tensione nello scenario globale.




