Zelensky promette più raid sulle raffinerie russe, Mosca risponde annunciando attacchi più intensi contro Kyiv e il resto dell’Ucraina. Il ministero della Difesa russo indica come bersagli siti militari, industria bellica e infrastrutture collegate. Entrambe le parti negano di voler colpire deliberatamente i civili.
Il presidente ucraino accusa Putin di aver autorizzato attacchi contro una gamma più ampia di obiettivi civili per spingere la popolazione a lasciare le città prima dell’inverno. Secondo Zelensky, la prova sarebbe contenuta in documenti ottenuti dall’intelligence.
Intanto le sirene hanno suonato sulla capitale durante la visita del cancelliere tedesco Friedrich Merz. Secondo il sindaco Vitali Klitschko, un attacco al Ponte Settentrionale ha danneggiato la carreggiata e ferito due persone. Merz ha chiesto a Putin di fermare la guerra e annunciato un miliardo di euro di aiuti militari e 350 milioni per il settore energetico. In preparazione anche un accordo per produrre droni insieme.
Sul fronte diplomatico resta lo stallo. Zelensky sostiene di non aver ricevuto segnali concreti di apertura da Mosca e chiede agli Stati Uniti di non normalizzare i rapporti con la Russia prima della pace.
