Dallo stop ai social per gli under 13 alla difesa comune, fino all’apertura al Canada. La presidente della Commissione traccia la rotta dell’Unione: più autonomia in uno scenario internazionale sempre più difficile
Un’Europa più forte, ma costretta a muoversi in un mondo sempre più instabile. Nel suo Stato dell’Unione davanti al Parlamento europeo, Ursula von der Leyen mette al centro autonomia, sicurezza e capacità dell’Ue di decidere il proprio futuro.
Sul fronte internazionale resta fermo il sostegno all’Ucraina, accompagnato da un rafforzamento della strategia europea sulla sicurezza. Von der Leyen guarda anche oltre i confini dell’Unione, proponendo di aprire al Canada come primo membro associato dell’Ue, con una cooperazione più stretta su difesa, tecnologia, energia, materie prime e intelligenza artificiale.
Uno degli annunci più pesanti riguarda però i minori e i social network. Con l’EU Kids Act Bruxelles propone niente social sotto i 13 anni e niente account personali fino ai 15. Tra 13 e 15 anni sarebbero ammessi soltanto profili limitati, creati e controllati dai genitori.
Spazio anche a clima, intelligenza artificiale, migrazioni e diritti, dentro una strategia che punta a rendere l’Europa meno dipendente dall’esterno. Il filo politico del discorso è quello di un’Unione chiamata a rafforzare i propri strumenti per pesare di più nelle grandi sfide internazionali.
