Mentre Washington dava l’ultimo saluto al senatore repubblicano Lindsey Graham, il presidente Donald Trump ha ricevuto alla Casa Bianca, in due incontri separati, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Al centro dei colloqui i principali dossier internazionali, dall’Ucraina all’Iran.
Graham, morto l’11 luglio all’età di 71 anni per una dissezione aortica, era rientrato solo il giorno prima da una missione ufficiale a Kiev. Durante la visita aveva incontrato Zelensky, discutendo di nuove sanzioni contro la Russia e della possibilità di produrre missili Patriot in Ucraina attraverso accordi di licenza.
Storico esponente repubblicano, Graham era considerato uno dei principali riferimenti del Congresso americano sui temi della sicurezza nazionale e della difesa, grazie anche ai suoi consolidati rapporti con l’industria militare statunitense. Nel corso della missione in Ucraina aveva inoltre visitato uno stabilimento specializzato nella produzione di droni militari, sostenendo una maggiore cooperazione tecnologica tra Washington e Kiev.
Al termine del faccia a faccia con Trump, Zelensky ha definito l’incontro “positivo”, spiegando che i due leader hanno affrontato il tema della produzione dei missili Patriot e della necessità di rilanciare il percorso diplomatico per arrivare a una soluzione del conflitto. Il presidente ucraino dovrebbe inoltre incontrare nei prossimi giorni un gruppo bipartisan di senatori statunitensi.
Anche Benjamin Netanyahu ha partecipato a un colloquio riservato con Trump, confermando il ruolo centrale delle relazioni tra Stati Uniti e Israele in una fase particolarmente delicata sul piano internazionale. I due incontri si sono svolti nel giorno dei funerali di Graham, figura che negli anni era diventata uno dei più convinti sostenitori sia dell’Ucraina sia di Israele all’interno del Congresso americano.
