Trump al vertice Nato: “Meloni? Brava, ma l’Italia non ci ha aiutato”

da | 8 Lug 2026

Donald Trump è arrivato ad Ankara per partecipare al vertice della Nato, ospitato dalla Turchia, dove ha incontrato il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan. Il leader americano ha definito “molto speciale” il rapporto con il presidente turco, ma ha rivolto nuove critiche agli alleati europei, sostenendo di essere “molto deluso” dall’Alleanza.

Nel corso delle dichiarazioni ai giornalisti, Trump ha citato anche l’Italia e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Pur definendola una persona che gli piace e con cui ha un buon rapporto, ha affermato che “l’Italia non ci ha aiutato”, estendendo la stessa critica anche ad altri grandi Paesi europei.

Difesa, obiettivo 5% del Pil

Uno dei temi centrali del summit è l’aumento della spesa militare dei Paesi membri. Gli Stati Uniti continuano a chiedere agli alleati di portare gli investimenti nella difesa fino al 5% del Pil entro il 2035, con l’obiettivo di rafforzare il contributo europeo alla sicurezza del continente mentre Washington concentra maggiori risorse nell’area asiatica.

In apertura del vertice, il segretario generale della Nato Mark Rutte ha annunciato nuovi programmi per lo sviluppo di droni, sistemi anti-drone, velivoli di sorveglianza e produzione congiunta di armamenti tra aziende europee e statunitensi. Previsti inoltre investimenti per oltre 40 miliardi di dollari nelle capacità di difesa contro i droni nei prossimi cinque anni.

L’Ucraina resta al centro del confronto

Tra i dossier principali figura anche la guerra in Ucraina. Alla vigilia del summit, nuovi attacchi russi su Kyiv hanno riportato al centro la richiesta del presidente Volodymyr Zelenskyy di ricevere ulteriori sistemi di difesa aerea e intercettori, in particolare di produzione americana.

È previsto inoltre un incontro tra Zelensky e Trump a margine del vertice. Il confronto arriva dopo i recenti colloqui telefonici del presidente americano sia con Vladimir Putin sia con lo stesso leader ucraino, in un momento in cui il conflitto continua a mantenere alta la tensione internazionale.

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