Nel terzo anniversario degli attacchi terroristici del 7 ottobre 2023, San Marino ricorda le vittime della strage compiuta da Hamas in Israele e rinnova la condanna di terrorismo, antisemitismo e odio. La Segreteria di Stato per gli Affari esteri condivide la posizione dei capitani reggenti Gerardo Giovagnoli e William Casali, che esprimono vicinanza alle vittime e alle loro famiglie e richiamano l’impegno per una pace giusta e duratura.
“Un pensiero commosso va alle oltre 1.200 persone che persero la vita quel giorno, alle loro famiglie e a quanti ne portano ancora le ferite. Il ricordo si estende alle persone rapite e tenute in ostaggio e ai loro familiari, che hanno vissuto e continuano a vivere nell’angoscia dell’attesa”, si legge nella nota diffusa il 7 ottobre 2026.
Accanto alla commemorazione, il comunicato ribadisce la vicinanza alle popolazioni civili israeliana e palestinese e indica nella loro protezione una condizione necessaria per arrivare alla pace.
“La Repubblica di San Marino ribadisce al contempo la propria vicinanza alle popolazioni civili israeliana e palestinese, entrambe duramente colpite da anni di violenza e sofferenza. La tutela della popolazione civile, il rispetto del diritto internazionale e la cessazione della violenza costituiscono condizioni essenziali per costruire una prospettiva di pace”, afferma la Segreteria.
La posizione sammarinese comprende anche la richiesta del disarmo di Hamas e della sua esclusione dal futuro governo palestinese. “In questo percorso, San Marino ritiene necessario il disarmo di Hamas e la fine della sua capacità di ricorrere al terrorismo e alla violenza. Hamas non può avere un ruolo nel futuro politico della Palestina, che dovrà essere costruito attraverso istituzioni legittime e impegnate a garantire pace e sicurezza”.
La prospettiva indicata resta quella della soluzione a due Stati. “L’auspicio è quello del raggiungimento di una pace giusta e duratura, fondata sulla sicurezza e sulla dignità di entrambi i popoli, nella prospettiva di una soluzione a due Stati, con Israele e Palestina capaci di vivere fianco a fianco, in pace e sicurezza, entro confini internazionalmente riconosciuti”.
Il comunicato si chiude con un richiamo alla responsabilità internazionale: “La memoria delle vittime del 7 ottobre deve tradursi in un rinnovato impegno della comunità internazionale contro il terrorismo e l’odio e a favore di un futuro di pace per israeliani e palestinesi”.
