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Attualità

San Marino, l’inflazione rallenta: a giugno scende all’1,11%, ma gli ortaggi volano oltre il 9%. Calano carburanti, oli e grassi, mentre continuano a salire abitazione, ristoranti e alberghi

L’inflazione rallenta a San Marino. A giugno 2026 i prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati sono aumentati dell’1,11% rispetto allo stesso mese del 2025, al netto dei tabacchi. Un dato ancora positivo, dunque, ma decisamente più contenuto rispetto al +1,73% registrato a maggio e al +2,01% di aprile.

La frenata arriva dopo il picco toccato a marzo, quando l’inflazione aveva raggiunto il +2,30%. Da quel momento la curva ha cominciato progressivamente a scendere, anche se dietro il dato generale si nascondono situazioni molto diverse a seconda di quello che si mette nel carrello o delle spese da affrontare.

Sul fronte alimentare, ad esempio, i prezzi risultano ancora in crescita dell’1,51% su base annua. A pesare sono soprattutto gli ortaggi, schizzati del 9,11% rispetto a giugno dello scorso anno. Più contenuti gli aumenti delle carni, +2,53%, e della frutta, +1,87%.

Ci sono però anche prodotti che hanno imboccato la strada opposta. Oli e grassi scendono del 6,68%, mentre i cereali segnano un -1,04%. Il calo di oli e grassi va comunque letto alla luce delle impennate degli anni scorsi: i prezzi erano cresciuti in media del 21% nel 2022, del 30,4% nel 2023 e di un altro 17% nel 2024. Tanto che nel 2025 risultavano ancora circa il 77% più alti rispetto al 2021. La discesa attuale, quindi, ha recuperato soltanto una parte dei rincari accumulati.

Cambia passo anche il caffè. Dopo il +18,2% registrato a gennaio, la crescita su base annua si è progressivamente sgonfiata fino ad arrivare ad appena +1% a giugno.

Una delle frenate più evidenti arriva però dai trasporti. A giugno il comparto segna -0,24% rispetto a un anno prima, dopo il +3,01% di maggio e addirittura il +5,20% di aprile. Dietro il cambio di rotta c’è soprattutto la diminuzione dei prezzi dei carburanti sul territorio sammarinese, con ribassi che hanno interessato benzina, gasolio e Gpl.

Non tutto, però, costa meno. Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili aumentano del 3,24% rispetto a giugno 2025. In salita anche ristoranti e servizi di alloggio, +2,90%, bevande alcoliche e tabacchi, +1,71%, e sanità, +1,31%.

In controtendenza il settore dell’informazione e comunicazione, dove i prezzi registrano invece una diminuzione dello 0,87%.

Il quadro di giugno racconta quindi di una pressione sui prezzi complessivamente più debole rispetto alla primavera, ma con differenze ancora marcate tra i vari capitoli di spesa. Dal gennaio 2026, inoltre, gli indici vengono diffusi utilizzando la nuova classificazione ECOICOP v2 e con base di riferimento 2025=100, mantenendo la confrontabilità con i dati dell’anno precedente.