Un autista di Start Romagna aggredito sulla linea 9 a Rimini, trasportato al pronto soccorso e dimesso con 20 giorni di prognosi. È successo ieri, lunedì 5 ottobre. Il lavoratore è anche delegato sindacale della Filt-Cgil regionale.
Sull’episodio sono in corso gli accertamenti degli inquirenti. La dinamica resta da chiarire, mentre dal sindacato arriva una richiesta netta: intervenire per fermare le aggressioni e proteggere chi è in servizio. Un fenomeno definito «inaccettabile e non più tollerabile».
La Filt-Cgil si rivolge alle istituzioni e alla dirigenza di Start Romagna, chiedendo «massima attenzione» e azioni rapide per impedire che episodi simili si ripetano. Il punto, per il sindacato, è dare sicurezza agli operatori: «Servono garanzie».
Al conducente e alla sua famiglia va la solidarietà della Filt-Cgil, che assicura di seguire con attenzione gli sviluppi della vicenda. All’azienda viene chiesto di «adoperarsi concretamente per evitare tali episodi e garantire la sicurezza di chi lavora».
La denuncia si aggiunge a una vertenza già aperta per un contratto unico e per migliorare le tutele e le retribuzioni del personale. Secondo il sindacato, sui lavoratori pesano da anni anche i finanziamenti insufficienti e i mancati trasferimenti dal fondo nazionale dei trasporti.
Problemi economici che, sostiene la Filt-Cgil, hanno conseguenze sulle condizioni di lavoro. Gli autisti vengono descritti come «sempre più esposti a rischi per la propria incolumità e condizioni di lavoro precarie e usuranti».
È in corso anche una procedura di sciopero per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul problema e sollecitare interventi. La richiesta è mettere il personale nelle condizioni di svolgere il proprio lavoro in sicurezza.
