Nella provincia di Rimini nel 2025 sono stati giocati 835 milioni di euro fra azzardo fisico e online, con perdite complessive superiori a 126 milioni. Il volume delle giocate è cresciuto del 26% in appena quattro anni.
I numeri sono stati diffusi dal Comune di Rimini in occasione della presentazione di “Liberiamo il Gioco, liberi dall’Azzardo”, la settimana di sensibilizzazione promossa dalla Rete GAP Rimini nell’ambito del Piano Locale contro il Gioco d’azzardo Patologico. L’iniziativa è in programma dal 19 al 25 ottobre e prevede incontri pubblici, attività nelle scuole, formazione per insegnanti ed educatori, laboratori e spettacoli teatrali.
«Nella sola Provincia di Rimini la cifra complessiva giocata in azzardo fisico e online è aumentata del 26% in appena quattro anni», sottolinea Kristian Gianfreda, presidente del Distretto socio-sanitario di Rimini e assessore comunale alle Politiche per la Salute. «Questo significa che ogni cittadino maggiorenne spende in media oltre 2.900 euro all’anno in azzardo, sottraendo risorse vitali all’economia reale, alle famiglie e al futuro dei nostri giovani, anche minorenni». Si tratta di un valore che misura la dimensione economica del fenomeno, e non della perdita media individuale né del numero di persone con una dipendenza patologica.
«La ludopatia è un fenomeno purtroppo ancora sommerso, silente, ma che, come confermano le statistiche, non accenna a diminuire e che quando diventa patologico porta nella disperazione intere famiglie», avverte Gianfreda.
Il progetto “Quando il gioco non è un gioco” punta a rafforzare prevenzione, informazione e intervento, con attenzione particolare ai minori e al rapporto con il mondo digitale. Accanto alle forme tradizionali di azzardo, il percorso educativo affronta anche i meccanismi di coinvolgimento legati ai videogiochi, distinguendo il gioco come attività ricreativa dalle situazioni che possono favorire comportamenti problematici.
Il calendario si apre lunedì 19 ottobre alle 20.30 al Cinema Teatro Tiberio con il seminario “Azzardo, Minori e Territorio: l’Impatto Sociale”, moderato da don Armando Zappolini.
