“Dove sta la sinistra, mentre le destre radicali avanzano?” È la domanda con cui RETE apre una riflessione sulla situazione politica europea e sammarinese, rivendicando la propria collocazione a sinistra e criticando le forze che, pur richiamandosi a quell’area politica, sostengono l’attuale Governo.
Il movimento parte dal quadro internazionale, citando “lo sdoganamento degli onori a Ratko Mladić, condannato per il genocidio di Srebrenica”, l’avanzata delle forze ultranazionaliste in Germania e “il ritorno di linguaggi identitari e autoritari”.
“Quello che sta accadendo intorno a noi – sostiene RETE – impone una riflessione sulla tenuta delle nostre democrazie e rende ancora più evidente una crisi politica altrettanto profonda: quella di una sinistra che ha smesso di agire come tale”.
Una critica che il movimento porta direttamente anche sul terreno della politica sammarinese. “San Marino non fa eccezione”, si legge nella nota. “Qui c’è chi celebra il 28 luglio e richiama la ‘questione morale’, salvo poi accomodarsi nelle stesse logiche di potere che dice di voler combattere. C’è chi continua a definirsi ‘di sinistra’ mentre sostiene un Governo che guarda con diffidenza al percorso europeo, lascia senza risposta interrogativi pesantissimi sul sistema bancario e va in cerca di scorciatoie economiche che ricordano stagioni buie del nostro Paese”.
Secondo RETE, tuttavia, lo spazio politico della sinistra non sarebbe scomparso, ma continuerebbe a esistere tra chi considera centrali i diritti, la sanità pubblica, il lavoro e la trasparenza.
“Esiste ancora tra chi pensa che i diritti vadano difesi e allargati. Tra chi vuole una sanità pubblica forte, lavoro dignitoso e una società più giusta. Tra chi pretende trasparenza da chi governa e chi crede che il futuro debba essere capace di costruire sviluppo, senza sotterfugi. Esiste tra chi non si riconosce nel nazionalismo, nel conservatorismo né in una sinistra che ha smesso di essere diversa dalla destra”, prosegue il comunicato.
Da qui la rivendicazione della propria posizione nello scenario politico del Titano: “Mentre tutto sembra confondersi e una parte della politica sammarinese continua a spostarsi verso destra, RETE sa dove sta. A sinistra, senza ambiguità”.
Il movimento chiude quindi rivolgendosi direttamente a chi condivide questa impostazione: “E se vi riconoscete in questi valori, questo spazio politico è anche vostro”.
