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Attualità

RETE: «La sanità pubblica sta perdendo pezzi, serve coraggio»

All’indomani della lunga audizione dei vertici dell’ISS in Commissione, RETE torna sul futuro della sanità sammarinese con una nota che chiama in causa liste d’attesa, autonomia dell’Istituto e avanzata del privato, e che rilancia la richiesta di un nuovo ospedale. Di seguito il comunicato integrale.

La nostra Sanità pubblica sta perdendo pezzi. Liste d’attesa troppo lunghe, problemi organizzativi, servizi che faticano a rispondere alle esigenze dei cittadini: il rischio è di veder scomparire, poco alla volta, il modello su cui per decenni abbiamo costruito il nostro sistema sanitario.

Eppure, i problemi sono noti da tempo. L’Atto organizzativo del 2024, presentato allora come provvisorio da alcuni partiti dell’attuale maggioranza, attende ancora di essere superato. A febbraio, la maggioranza stessa ha dato mandato al Governo di predisporre il nuovo Piano Sanitario e di aggiornare, di conseguenza, l’Atto Organizzativo e il Fabbisogno. Siamo ancora in attesa.

Non solo: a oltre un anno dall’insediamento, il nostro giudizio sull’operato del nuovo Comitato Esecutivo è negativo. Ma questo CE è stato messo nelle condizioni di lavorare con la necessaria autonomia gestionale, o continua a subire, anche indirettamente, condizionamenti o intromissioni di natura politica? RETE denuncia da anni le continue ingerenze della politica nella gestione dell’Istituto: troppo spesso, dentro e intorno all’ISS, sembra più importante difendere il proprio orticello che tutelare la salute dei cittadini.

E le conseguenze si vedono. Mentre il servizio pubblico è in difficoltà, il privato guadagna spazio. Rischiamo di trovarci di fronte a un sistema stravolto: se i disservizi e i tagli finiscono per rendere il privato una scelta obbligata, a pagare il conto sono i cittadini.

La domanda, allora, è aperta: che Sanità vogliamo avere nei prossimi anni? RETE vuole un ISS forte, autonomo nella propria gestione e capace di garantire servizi di qualità. Vuole un nuovo Ospedale: l’attuale struttura presenta troppi problemi, anche sotto il profilo statico e antisismico. Occorre guardare al futuro con una struttura capace di continuare a garantire i servizi gratuiti ai sammarinesi e di diventare un’eccellenza accreditata, creando l’opportunità di curare anche pazienti esteri a pagamento.

Serve, però, una classe politica seria, libera dai lacciuoli e dagli enormi interessi che ruotano attorno all’ospedale che, troppo spesso, non coincidono con quelli dei pazienti. Serve coraggio, prima che, a forza di perdere pezzi, sia troppo tardi.

C.s. RETE

RETE: «La sanità pubblica sta perdendo pezzi, serve coraggio»