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Regno Unito, Burnham riapre il confronto sulla libera circolazione con l’Ue

Andy Burnham apre a un confronto sul ritorno alla libera circolazione delle persone tra Regno Unito e Unione europea. In un’intervista al Sunday Times, il premier laburista ha dichiarato: “Serve un dibattito concreto, basato sui fatti”.

L’apertura segue quella di settembre su un possibile rientro nell’Ue. Restano però gli impegni del programma laburista del 2024, che escludeva libera circolazione, mercato unico e unione doganale. Una svolta dovrà quindi attendere le prossime elezioni, previste entro il 2029.

Burnham ha riconosciuto le “sfide significative” della libera circolazione, ricordando però anche le opportunità che offriva ai britannici, soprattutto ai giovani. A suo giudizio, gli spostamenti dei cittadini europei seguivano un modello “a porte girevoli”, con arrivi e successivi rientri nei Paesi d’origine.

Il premier intende illustrare le diverse opzioni in occasione del vertice con l’Ue del 20 novembre a Bruxelles. Ha tuttavia escluso sia l’adesione a Schengen sia la sostituzione della sterlina con l’euro.

Dure le reazioni dell’opposizione. Nigel Farage, leader di Reform UK, ha parlato di “tradimento totale” nei confronti degli elettori favorevoli alla Brexit.

Il ministro degli Interni ombra Chris Philp ha accusato Burnham di voler “restituire il controllo dei confini”, richiamando anche la promessa del premier di non voler “riaprire” il confronto sulla Brexit, fatta durante la candidatura a Makerfield, collegio che nel 2016 votò per lasciare l’Unione.

Regno Unito, Burnham riapre il confronto sulla libera circolazione con l’Ue
epa13208822 British Prime Minister Andy Burnham reacts during a bilateral meeting with French President Emmanuel Macron (not pictured) at 10 Downing Street in London, Britain, 03 September 2026. The meeting is part of President Macron's two-day trip to London. EPA/ANDY RAIN / POOL