PSD: “Più crescita, banche solide e un Paese pronto per l’Europa”. La Direzione del partito indica le priorità della legislatura

da | 9 Lug 2026

Il Partito dei Socialisti e dei Democratici traccia la rotta per la prossima fase della legislatura, indicando tre priorità: rafforzare il sistema bancario, preparare San Marino all’Accordo di Associazione con l’Unione Europea e rilanciare la crescita economica. È quanto emerge dal documento approvato dalla Direzione del partito, riunitasi per fare il punto sulla situazione politica.

Nel comunicato il PSD afferma che “il Paese debba concentrare i propri sforzi su tre obiettivi: consolidare il sistema bancario, preparare San Marino all’Accordo di Associazione con l’Unione Europea e rilanciare la crescita economica”.

Ampio spazio viene dedicato alla vicenda di Banca di San Marino. Il partito ribadisce la posizione già espressa nei mesi scorsi, rinnovando “il proprio ringraziamento al Tribunale per l’intervento che ha impedito che un soggetto con quel profilo e con quelle modalità operative potesse assumere il controllo di un istituto bancario sammarinese” e sottolineando che “la recente decisione di dissequestro rappresenta un passaggio fisiologico all’interno di una vicenda giudiziaria complessa e non modifica questa valutazione”. La Direzione aggiunge inoltre che le decisioni strategiche sul futuro dell’istituto dovranno essere assunte “nel momento più favorevole per l’istituto e per il Paese, evitando operazioni improvvisate e proseguendo nel percorso di consolidamento della banca”, evidenziando anche la necessità di rafforzare il sistema di vigilanza.

Sul fronte europeo, il PSD ribadisce il pieno sostegno all’attività del segretario di Stato agli Affari Esteri Luca Beccari, ma invita il Paese a non vivere questa fase come una semplice attesa della firma dell’Accordo di Associazione. “Molte delle trasformazioni necessarie possono infatti essere realizzate fin da subito: rafforzare le competenze linguistiche e professionali, accelerare la digitalizzazione della pubblica amministrazione e dei servizi, investire nella formazione del personale pubblico, preparare il sistema all’introduzione dell’IVA, rafforzare le autorità di controllo e rendere il settore bancario sempre più solido e credibile”, si legge nel documento. Il partito aggiunge che “l’Europa non è soltanto un accordo internazionale. È un modo diverso di organizzare lo Stato e di far funzionare meglio il Paese”, sottolineando che prepararsi fin da ora renderà San Marino “più moderno, più efficiente e più competitivo”, indipendentemente dai tempi della firma.

La Direzione affronta poi il tema della crescita economica, condividendo le recenti considerazioni espresse dall’ANIS e sostenendo la necessità di aprire “una nuova fase nella quale, accanto agli importanti risultati raggiunti sul piano della stabilità finanziaria, della credibilità internazionale e della tenuta dei conti pubblici, l’azione di Governo sia orientata con ancora maggiore decisione alla crescita economica, agli investimenti e alla competitività del sistema”. Il PSD esprime inoltre rammarico perché l’Agenda per la Crescita, già approvata dal Consiglio Grande e Generale, non abbia ancora trovato attuazione, ritenendo sia arrivato il momento di trasformare quegli impegni in “azioni operative”.

Nel documento trova spazio anche il tema della riforma del Regolamento consiliare. Il partito conferma il proprio sostegno al percorso di revisione, con l’obiettivo di rendere più rapidi i lavori del Consiglio Grande e Generale, mantenendo però “un equilibrio tra l’efficienza dell’attività parlamentare e un sistema di garanzie adeguato al ruolo delle forze di opposizione, così da preservare la qualità del confronto democratico”.

La Direzione esprime inoltre soddisfazione per la decisione di organizzare anche quest’anno la Festa del 28 luglio insieme a Libera, definendo questa collaborazione un valore da consolidare all’interno della maggioranza.

Infine, il PSD interviene sulla rinuncia di Gian Carlo Venturini alla nomina a segretario di Stato per la Sanità. Il partito dichiara di esprimere “rispetto per una decisione maturata con l’obiettivo di evitare che una questione interpretativa continuasse a condizionare il confronto politico e istituzionale”, aggiungendo che “ora è però importante chiudere rapidamente questa fase. La sanità ha bisogno di una guida politica pienamente operativa e di un riferimento chiaro che possa dedicarsi senza ulteriori incertezze alle riforme, all’organizzazione dei servizi e alle risposte che cittadini e operatori sanitari attendono”.

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