L’errore, alla fine, è stato tornare dove avevano già colpito. Una donna francese, indicata con le sole iniziali I.K. e classe 2000, è stata fermata a San Marino lo scorso lunedì 6 luglio con l’accusa di furto, uso indebito di strumenti di pagamento e violenza contro l’autorità. A tradire lei e il complice — ancora ricercato — è stata la commessa dell’esercizio commerciale dove poco prima era stata usata una carta di credito rubata: li ha riconosciuti mentre erano di nuovo nell’attività e ha avvertito la polizia.
Secondo il comunicato diffuso dalla Guardia di Rocca, l’indagine della Sezione Operativa era partita il 26 giugno, sulla scia di una denuncia per furto e uso indebito di strumenti di pagamento. È in quel contesto che, alle 19:10 circa del 6 luglio, la commessa dell’attività dove la carta rubata era stata utilizzata contatta la Sezione Operativa per segnalare che i due autori del reato si trovavano all’interno del negozio. La pattuglia arriva rapidamente e riesce a bloccare la coppia.
È durante l’identificazione che la situazione degenera. Tra gli operatori e i due soggetti scoppia una colluttazione, e il complice — descritto come un uomo — riesce a fuggire a bordo della loro auto con targa francese. Nel fuggire investe uno dei due agenti che stava cercando di fermarlo, procurandogli ferite giudicate guaribili in quindici giorni.
La donna, invece, viene fermata e portata negli uffici della Sezione per gli atti di rito, poi tradotta in carcere. Addosso e con sé, secondo la Guardia di Rocca, aveva quello che il comunicato definisce monili d’oro, carte di credito e “una ingente somma di denaro”, tutto sottoposto a sequestro. Risulta già pregiudicata. Resta ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria presso la struttura carceraria.
L’identificazione del complice è invece ancora in corso, con la collaborazione dell’Interpol, trattandosi di un soggetto verosimilmente non residente sul Titano.
Resta, sullo sfondo, il dettaglio che tiene insieme tutta la vicenda: a fare la differenza non è stata una telecamera o un algoritmo, ma la memoria di una commessa che ha riconosciuto due volti già visti. In una Repubblica piccola, a volte, è ancora questa la prima linea di difesa





