In sette anni i prezzi a San Marino sono saliti del 17%. Il reddito medio delle famiglie solo del 2,8%.
Il confronto lo propone Gemma Cesarini, consigliera di Libera, in una nota. Cita i dati dell’Ufficio Nazionale di Statistica: tra il 2018 e il 2025 i prezzi al consumo sono cresciuti di circa il 17%. L’indagine sui consumi delle famiglie sammarinesi indica invece un reddito medio annuo di 42.995 euro nel 2024.
Nel solo 2025 i prezzi sono saliti del 2,3%. Ma le carni sono aumentate del 6,5%, pane e cereali del 4,3%. Caffè, tè e cacao del 15,9%. Cesarini invita alla cautela: reddito familiare e stipendio individuale, scrive, non sono la stessa cosa.
La consigliera propone un patto su potere d’acquisto e produttività, senza legare in automatico prezzi e stipendi. Dice: «Non un automatismo salariale, ma un automatismo del confronto». E suggerisce di usare la SMaC per dare un credito temporaneo alle famiglie più in difficoltà.
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