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Ohio, 1.341 lavoratori a casa prima del comizio di Trump

Prima il posto perso, poi la decisione di cambiare parte. Kyle Bos, 30 anni, due figlie e una terza in arrivo, aveva votato Trump per tre volte. Ora farà campagna per i democratici. È uno dei 1.341 lavoratori licenziati a Springfield, in Ohio, dopo la fine delle attività di International Motors nello storico stabilimento di camion.

“Qualcosa deve cambiare politicamente in questo Paese”, ha raccontato all’Associated Press. A pesare sulla sua scelta sono la perdita dello stipendio e il costo della vita.

I licenziamenti sono scattati nei giorni precedenti al comizio di Trump a Vandalia. La fabbrica è stata ceduta alla canadese Roshel, che produce veicoli commerciali e blindati. Il contratto su cui poggiava gran parte della produzione è terminato a fine settembre. Il nuovo proprietario annuncia di voler recuperare i dipendenti e più che raddoppiare l’organico nei prossimi anni. Per ora, diversi operai sperano in un richiamo entro sei-dodici mesi.

Dal palco Trump ha rivendicato risultati economici e investimenti industriali, senza affrontare direttamente il caso Springfield, secondo l’articolo. Bos ha invece definito “una tangente” la promessa del presidente di distribuire assegni da 5.000 dollari in caso di vittoria repubblicana alle elezioni di metà mandato.

In Ohio si gioca anche la sfida per il Senato tra il repubblicano Jon Husted e il democratico Sherrod Brown. Il voto è previsto il 3 novembre.

epa12887688 US President Donald Trump speaks to members of the media outside the Oval Office of the White House in Washington, DC, USA, 13 April 2026. EPA/SALWAN GEORGES / POOL