Due comunità sconvolte, una scuola in lutto e tanti ragazzi alle prese con un dolore difficile da accettare. La morte di Riccardo Gualtieri, il diciottenne trovato senza vita giovedì mattina nella sua abitazione di Verucchio, ha lasciato un vuoto profondo anche a San Marino, dove frequentava il quinto anno del liceo scientifico.
Mancavano pochi mesi alla maturità, poi si sarebbe aperto un nuovo capitolo della sua vita. Invece la tragedia ha interrotto tutto, lasciando senza parole amici, compagni di classe e insegnanti.
Nell’istituto sammarinese è stato osservato un minuto di silenzio in memoria del ragazzo.
Vicinanza ai familiari è arrivata anche dal segretario di Stato per l’Istruzione, Teodoro Lonfernini, mentre a Verucchio la sindaca Lara Gobbi ha manifestato il cordoglio dell’amministrazione comunale.
Riccardo era stato trovato dalla madre intorno alle 7.30 di giovedì, riverso sul pavimento del bagno dell’abitazione di via delle Vezze. La donna era andata a svegliarlo per mandarlo a scuola, ma il ragazzo non era nel letto.
Inutili i soccorsi del 118. L’ipotesi è quella di una caduta accidentale, forse provocata da un malore, durante la quale il diciottenne avrebbe battuto violentemente la testa. La dinamica resta da chiarire.
La salma è stata trasferita all’obitorio di Rimini, a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti del caso.
Intanto, tra Verucchio e San Marino, resta lo sgomento per una vita spezzata a soli 18 anni, proprio quando Riccardo si preparava a concludere il suo percorso scolastico.
