Kate Middleton ha concluso la sua visita in Reggio Emilia con parole che hanno colpito insegnanti e famiglie: “Vorrei che tutte le scuole fossero così”. La principessa del Galles ha visitato gli asili comunali legati al celebre Reggio Emilia Approach, modello educativo basato sulla creatività, sulla natura e sull’ascolto dei bambini.
Durante la giornata Kate si è immersa nelle attività scolastiche insieme ai più piccoli, tra stagni, bambù, laboratori creativi e giochi all’aperto. Nella scuola Salvador Allende ha partecipato all’assemblea dei bambini e ha osservato da vicino il rapporto tra educazione e ambiente naturale, definendo l’esperienza “di grande ispirazione”.
La principessa ha raccontato di aver creato anche per i figli George, Charlotte e Louis uno spazio domestico simile agli atelier reggiani, con materiali naturali e oggetti da esplorare. Un modello educativo che, secondo Kate, aiuta i bambini a sviluppare curiosità e creatività.
Tappa anche al centro Remida, dove gli scarti industriali vengono trasformati in strumenti didattici. Qui Kate ha giocato con i bambini e si è detta colpita da un progetto che unisce sostenibilità e fantasia.
La visita si è chiusa in modo informale con un laboratorio dedicato ai tortelli emiliani. Guidata da uno chef locale, la principessa ha provato a tirare la pasta come una vera “rezdòra”, scherzando: “Impastare è terapeutico”. Prima di lasciare l’Italia il saluto in italiano: “Arrivederci, grazie”.





