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Attualità

Incubo stalking tra Rimini e San Marino: 48enne a processo per le persecuzioni all’ex. L’uomo, residente sul Titano, è in carcere dal 28 agosto

Telefonate e messaggi a raffica, controlli su WhatsApp, pedinamenti e appostamenti sotto casa. È la lunga scia di comportamenti che la Procura di Rimini contesta a un 48enne riminese residente a San Marino, finito direttamente a processo con l’accusa di stalking nei confronti dell’ex compagna. Il gip ha disposto il giudizio immediato: l’uomo è in carcere dal 28 agosto e comparirà davanti al giudice il 9 dicembre.

Secondo l’accusa, tutto sarebbe cominciato nell’ottobre 2022, con una gelosia diventata via via più pesante. In un episodio il 48enne avrebbe scaraventato il telefono della donna sul cruscotto dell’auto e successivamente distrutto a pugni i vetri posteriori della vettura. Nel novembre 2025 l’avrebbe poi seguita fino al pronto soccorso di Rimini, dove la donna era arrivata dopo un forte attacco di panico.

La situazione sarebbe precipitata nell’estate 2026. Per la Procura l’uomo avrebbe controllato gli accessi WhatsApp dell’ex, sommergendola di telefonate, messaggi e vocali, per poi passare a pedinamenti e appostamenti notturni sotto casa e fuori dalla palestra. Le condotte contestate si sarebbero allargate anche ai familiari e alle amiche della donna, con minacce e appostamenti. Il figlio diciannovenne sarebbe stato raggiunto sul posto di lavoro e, per la pressione subita, avrebbe infine lasciato l’impiego e trovato riparo a casa di un amico.

Secondo l’accusa, questa situazione avrebbe provocato nella donna un grave e continuo stato di ansia e paura, costringendola a cambiare le proprie abitudini di vita. Le condotte contestate arrivano fino al 28 agosto 2026. Il processo davanti al tribunale di Rimini è fissato per il 9 dicembre.