Un lavoro stabile, possibilità di carriera e una casa accessibile. Sono i temi che la CSdL mette al centro in vista della giornata mondiale del lavoro dignitoso del 7 ottobre, dedicata quest’anno alle nuove generazioni. La Confederazione chiede un tavolo di confronto sui fattori che frenano la natalità e torna a sollecitare l’abrogazione della normativa sulle residenze atipiche, indicata come una misura per contrastare il caro affitti e l’aumento dei prezzi delle abitazioni.
Il primo nodo è quello dei giovani che lasciano San Marino, soprattutto dopo aver raggiunto elevati livelli di istruzione. Per il sindacato si tratta di “un campanello d’allarme noto da anni che viene sottovalutato, che incide anche sulla natalità”. Il giudizio è netto: “Un Paese che si lascia scappare le giovani generazioni, non ha futuro”.
Fare esperienze all’estero può arricchire il percorso personale e professionale, riconosce la CSdL. Il punto è però creare le condizioni per tornare, mettendo a frutto a San Marino le competenze acquisite. In questo quadro, il sindacato considera determinante l’Accordo di associazione con l’Unione europea, per consentire ai giovani di spostarsi tra i Paesi europei e accedere a opportunità di studio e lavoro come i loro coetanei degli Stati membri.
Sul fronte interno, secondo la Confederazione, il settore privato non offre ancora risposte soddisfacenti, soprattutto ai giovani più qualificati, sia negli inquadramenti sia nelle prospettive di carriera. A essere maggiormente penalizzate sono le donne, nonostante livelli di istruzione superiori a quelli degli uomini. Il sindacato richiama anche le preoccupazioni di molte lavoratrici tra i 18 e i 24 anni: “L’arrivo di un figlio possa peggiorare le proprie opportunità di lavoro”. A questo si aggiungono le difficoltà del rientro dopo la maternità.
Per la CSdL, quindi, la denatalità passa anche dalla qualità e dalla stabilità del lavoro. La recente legge di sostegno alla famiglia e alla natalità introduce maggiori tutele e nuovi strumenti, ma la Confederazione chiede di allargare il confronto: “La CSdL chiede di aprire un tavolo di confronto per trovare le migliori soluzioni a tutti i fattori che incidono negativamente sulla scelta di avere figli”. Tra questi rientra il costo della casa, con affitti e prezzi delle abitazioni definiti “proibitivi”.
La giornata mondiale è promossa dalla Confederazione sindacale internazionale (CSI), alla quale la CSdL è affiliata, e ha come tema “I giovani lavoratori e le giovani lavoratrici si organizzano per il futuro”. Nel pomeriggio del 7 ottobre, il segretario confederale Stéphane Colombari parteciperà a un seminario online della CSI sulle condizioni dei giovani nei diversi Paesi e sul ruolo dei sindacati nel rispondere alle loro aspirazioni e favorirne la partecipazione.
