Le forze di opposizione intervengono su quanto avvenuto nella seduta odierna della Commissione Consiliare Finanze, dedicata al progetto di legge che modifica la normativa sulla rappresentatività delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali. In una nota congiunta, Repubblica Futura, Domani-Motus Liberi e Movimento RETE sostengono che la maggioranza non sarebbe stata in grado di portare avanti autonomamente l’esame del provvedimento.
“Le forze politiche di opposizione intendono evidenziare quanto accaduto oggi in Commissione Consiliare Finanze in merito al progetto di legge di modifica della normativa sulla rappresentatività sindacale e datoriale – si legge nel comunicato -. Dopo che nei giorni scorsi la richiesta di procedura d’urgenza sul provvedimento non è stata approvata in Consiglio Grande e Generale per la mancanza dei numeri necessari da parte della maggioranza, anche nella seduta odierna della Commissione è emerso un dato politico evidente: senza la presenza e la partecipazione dei consiglieri di opposizione non sarebbe stato possibile raggiungere il numero legale necessario per affrontare la discussione del progetto di legge.”
Secondo i gruppi di minoranza, quanto accaduto rappresenterebbe “un elemento che certifica una difficoltà politica della maggioranza nel garantire autonomamente il normale svolgimento dei lavori consiliari e delle commissioni, anche su un provvedimento che la stessa maggioranza ha ritenuto prioritario e sul quale aveva scelto di richiedere una corsia preferenziale”.
L’opposizione sottolinea di aver garantito la propria presenza esclusivamente per assicurare il corretto funzionamento delle istituzioni. “L’opposizione, nel rispetto del ruolo istituzionale che le compete, ha garantito la propria presenza affinché le istituzioni potessero funzionare e il confronto democratico potesse svolgersi regolarmente. Tale disponibilità, tuttavia, non può essere interpretata come un sostegno politico alle scelte della maggioranza né può nascondere un dato ormai evidente: la coalizione di Governo non riesce a garantire da sola i numeri necessari per portare avanti il proprio programma e per assumersi pienamente la responsabilità delle proprie decisioni“, prosegue la nota.
Nel comunicato viene inoltre sostenuto che “il caso della modifica della norma sindacale rappresenta quindi l’ennesima dimostrazione di una maggioranza fragile, incapace di trovare al proprio interno la coesione necessaria per sostenere i provvedimenti che intende approvare“.
Le forze di opposizione concludono ribadendo la volontà di continuare a svolgere il proprio ruolo istituzionale, ma precisano che “continueranno a svolgere il proprio ruolo con serietà e responsabilità, ma non permetteranno che la presenza istituzionale venga utilizzata per mascherare difficoltà politiche interne alla maggioranza o per trasferire su altri la responsabilità di scelte che spettano esclusivamente a chi governa“.
