Giovedì 2 luglio 2026, pomeriggio
All’ordine del giorno, nella seduta pomeridiana di giovedì 2 luglio 2026 della III Commissione Consiliare Permanente, vi è il comma numero 5 che si svolge interamente in modalità segreta, con la prosecuzione dibattito legato alle Audizioni dell’Organismo di Sorveglianza, dell’Istituto per la Gestione e il Recupero dei Crediti – I.G.R.C. S.p.A., di Banca Centrale della Repubblica di San Marino e al riferimento del Congresso di Stato e della Banca Centrale di San Marino. A seguire la votazione dell’Ordine del Giorno presentato dai gruppi consiliari di opposizione in data 3 giugno 2026 in seduta segreta e depositato agli atti della seduta a seguito dell’Audizione dell’Organismo di Sorveglianza.
Al comma 3, in seduta pubblica, viene affrontato il progetto di legge sull’aggiornamento delle disposizioni fiscali in ambito bancario, finanziario e assicurativo, che ottiene il via libera della Commissione dopo un confronto che si concentra soprattutto sulla necessità di adeguare la normativa all’evoluzione del settore e di chiarire alcune definizioni contenute nel testo. Il Segretario di Stato per le Finanze Marco Gatti spiega che l’intervento nasce dall’esigenza di aggiornare una disciplina ormai superata, introducendo una classificazione più precisa dei soggetti autorizzati e recependo le nuove figure previste dalla normativa finanziaria. Tra gli obiettivi principali c’è anche quello di disciplinare in maniera più puntuale le compagnie assicurative estere che operano su rischi ubicati a San Marino, definendo con maggiore precisione il ruolo del rappresentante fiscale e dei soggetti passivi dell’imposta.
Più politico il dibattito attorno al comma 4: esame in sede referente del progetto di legge “Modifica all’articolo 104 della Legge 18 febbraio 1998 n.30 – Composizione e nomina della Commissione di Controllo della Finanza Pubblica”. Il Segretario di Stato Marco Gatti spiega che l’obiettivo è rafforzare imparzialità, trasparenza e indipendenza dell’organismo, introducendo una composizione più qualificata con la presenza di professionisti iscritti agli Albi degli avvocati e notai e dei dottori commercialisti, oltre a reintrodurre incompatibilità già previste nella legge originaria del 1998. Secondo il Governo, le modifiche sono necessarie anche alla luce dei nuovi controlli successivi sulla legittimità degli atti e servono a garantire maggiore competenza tecnica e autonomia della Commissione. Dall’opposizione arrivano però forti critiche. Nicola Renzi (RF) definisce il testo “completamente disorganico” e sostiene che continui a creare un sistema di incompatibilità incoerente, diverso da organismo a organismo. A suo giudizio la norma è costruita per incidere su casi specifici e restringe ulteriormente il numero di persone che possono ricoprire incarichi pubblici. Dello stesso tenore l’intervento di Sara Conti (RF), che ribadisce come il provvedimento sembri una “norma ad personam”, chiedendo una disciplina organica valida per tutti gli organismi e contestando in particolare il periodo di un anno che deve trascorrere dalla cessazione del mandato consiliare prima di poter essere nominati. Più articolata la posizione di Gian Nicola Berti (AR), che apprezza il rafforzamento dei requisiti professionali ritenendolo utile per garantire competenza nei controlli di legittimità, pur osservando che il tema delle incompatibilità dovrebbe essere affrontato in maniera complessiva e non limitatamente a un singolo organismo. Anche Gaetano Troina (D-ML) manifesta perplessità: comprende l’eliminazione del magistrato designato dal Tribunale ma contesta alcuni aspetti della nuova composizione, i criteri per la nomina del presidente e il continuo restringimento della platea dei possibili candidati, osservando che il rischio è quello di rendere sempre più difficile reperire professionisti disponibili. Per Troina “rimane la sensazione che interventi di questo tipo servano soprattutto a escludere qualcuno o a favorire qualcun altro”. Il progetto di legge viene infine approvato dalla Commissione con 10 voti favorevoli e 3 contrari.





